In breve

Legge di stabilità regionale: Pagliaro (Cgil Sicilia), nessun disegno programmatico per affrontare i veri problemi della Sicilia

Palermo, 20 aprile- “La legge di stabilità in discussione all’Ars è un insieme di articoli senza un disegno programmatico alla base, non è anticiclica ed è poco funzionale alla sviluppo della Sicilia. Peggio il collegato dove c’è di tutto e di più e dove prevalgono le norme ad personam”. E’ il drastico giudizio del segretario della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, che sottolinea che “il ddl in questione non interviene sui veri problemi della Sicilia, la povertà, la disoccupazione, il riassetto della Pubblica Amministrazione, i rifiuti, l’edilizia , non prevede investimenti su settori come il turismo e sui settori produttivi in genere e affronta le problematiche del mercato del lavoro in un’ottica riduttiva, per fasce di lavoratori in emergenza occupazionale senza avere come quadro di riferimento le risorse disponibili e gli obiettivi da raggiungere”. Per quanto riguarda le entrate Pagliaro parla poi di “finzione, con entrate discutibili e non ancora certe, vedasi la vicenda del Fondo pensione e i 162 milioni sospesi in previsione dell’accordo con il Governo nazionale sull’Iva”. Per il segretario della Cgil Sicilia inoltre “cedere 177 milioni di immobili al Fondo pensioni e, per 22,7 milioni, la propria quota di partecipazione al Fondo medesimo interrompendo per ben 3 anni il versamento quindicennale di 59 milioni annui al Fondo, non è certamente un’operazione di trasparenza e veridicità in quanto queste somme la Regione li dovrà trovare nei bilanci dei prossimi anni per salvaguardare l’equilibrio finanziario del Fondo”. “Si agisce spostando in avanti i problemi”, sottolinea Pagliaro. Per la Cgil alla Sicilia “urgono un piano trasporti, un piano per il turismo, un piano per le opere pubbliche, senza infrastrutture il reddito non cresce”. Ma alla Sicilia “serve anche un’azione politica chiara, coerente, lineare. Che senso ha ad esempio portare in discussione in finanziaria provvedimenti complessi come la fusione Cas e Anas e lo scioglimento di Riscossione Sicilia?”
2017 dac

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