In breve

Sanità: Dettori( Cgil), insufficienti risorse per Lea. Gucciardi “Veniamo da 1 miliardo di buco, abbiamo costruito piattaforma da cui non si potrà tornare indetro”

Palermo, 18 luglio- “Dopo 16 anni abbiamo i nuovi Lea (livelli essenziali di assistenza)  e su di essi diamo una valutazione positiva . Ma gli 800 milioni messi a disposizione sono insufficienti. Già i vecchi Lea non si applicano dappertutto, il rischio è ora che si creino ulteriori disuguaglianze”. Lo ha detto Rossana Dettori, segretaria nazionale Cgil, intervenendo a Palermo al convegno della Cgil Sicilia sui temi della Sanità. Dettori ha ricordato “l’assenza di confronto a livello nazionale, più volte denunciato dal sindacato unitariamente”.  Ha inoltre detto che “il problema della medicina del territorio riguarda tutte le regioni. Il fatto è – ha aggiunto- che se non costruisci la medicina del territorio la gente non avrà risposte. Bisogna ricostruire la fiducia tra cittadini e istituzioni sanitarie.  Cominciando col sanare il vulnus determinato dalle inadempienze sulle Case della salute, dalla mancanza di una legge nazionale sulla non autosufficineza, dalla non applicazione della legge 328”.
Al convegno della Cgil è intervenuto l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi , secondo il quale  “il punto di partenza di qualunque riflessione sulla sanità siciliana  deve essere il miliardo di buco che c’era nel 2008. In questi anni abbiamo affrontato un lungo viaggio nel deserto, e parlo anche dei due assessori che mi hanno preceduto,  e oggi i risultati sono evidenti”. “La Corte dei Conti  – ha aggiunto- ha fatto i complimenti alla sanità siciliana,  sfido chiunque a costruire una rete più moderna della nostra, anche se sono consapevole che è un percorso in progress e che ci sono aspetti che vanno migliorati. Siamo  oggi in una fase di attuazione e revisione”. Gucciardi ha detto che il governo regionale  “non ha  dimenticato il territorio:  la medicina del territorio è quella che deve dare le prime risposte, ma anche questo è un problema che viene da lontano. Siamo  comunque i primi ad avere decretato un coordinamento unico della rete ospedaliera e territoriale, per dare soluzione al problema dell’intasamento dei Pronto Soccorso. In  generale – ha sottolineato- posso dire che in questi mesi sulla Sanità abbiamo costruito una piattaforma rispetto alla quale chi verrà dopo non  potrà più tornare indietro”.
2017 dac

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