In breve

FIOM, 3.000 LICENZIATI IN SICILIA TRA IL 2002 E IL 2003 NEL SETTORE METALMECCANICO

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Palermo, 9 gennaio- Oltre tremila lavoratori licenziati,altri 3 mila  che rischiano di perdere il posto di lavoro, 60 aziende chiuse, 10 fallite: e’ il bilancio dell’andamento del settore metalmeccanico in Sicilia negli anni 2002-2003 tracciato dalla Fiom Cgil regionale in occasione dell’attivo dei quadri e delegati siciliani che si e’ tenuto oggi a Termini Imerese. “Ma la situazione- ha avvertito Giovanna Marano, leader della categoria- potrebbe essere ben piu’ grave di quella che abbiamo rilevato”. Il triste primato della provincia che ha perso nel comparto metalmeccanico piu’ posti di lavoro spetta a Siracusa: 797 nel 2003,  e 395 nel 2002. “Era la zona industriale piu’ vivace – ha commentato Marano- ed e’ quella che paga di piu’la congiuntura internazionale sfavorevole e il peso degli handicap locali, a partire da quello dell’insufficienza delle infrastrutture”. Grave la situazione scontata dalla provincia di Palermo, che ha visto espulse dal ciclo produttivo 412 persone nel 2002 e 325 nel 2003 e del messinese con 601 posti di lavoro tagliati. “Noi – ha detto Marano- chiediamo al presidente della Regione di intervenire intestandosi il cooordinamento del tavolo di trattative sulla crisi del settore. Pretendiamo- ha aggiunto- che non si rimandi piu’ a una task force sull’occupazione che ha di fatto fallito la sua missione e nella quale non crediamo piu’. Cuffaro- ha sottolineato l’esponente sindacale- deve anche intervenire sul governo nazionale che ha mostrato di non avere tra i suoi obiettivi la salvaguardia del manifatturiero, per ottenere un’inversione di rotta”.
2004 dac

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