MANIFESTAZIONE DEGLI OPERAI DELL’INDOTTO DI TERMINI IMERESE. PER LA IPSOSAS SI PROFILA IL FALLIMENTO

Palermo, 15 set- Un centinaio di operai dell’indotto Fiat hanno tenuto stamani una manifestazione davanti la presidenza della Regione, bloccando per circa due ore piazza Indipendenza. La protesta, per l’incerto futuro delle aziende in questione, dopo l’annullamento di molte commesse del Lingotto. Per la Ipsosas di Vicari, in particolare si svolgera’ oggi pomeriggio l’incontro del commissario liquidatore con i sindacati nell’ambito dell’avvio delle procedure di fallimento. Coinvolti nella chiusura dell’azienda 42 lavoratori, che si aggiungono ai  28  dell’Imam di Termini Imerese, e ai 7 della Bienne Sud. Ma il bilancio occupazionale potrebbe aggravarsi . Incerta e’ infatti la situazione di 21 lavoratori della Valdostana Plastici, mentre l’Automotiv system ha messo in mobilita’ 25  dei suoi 89 dipendenti. Oggi in piazza erano soprattutto i lavoratori della Ipsosas. “Per questo caso- dice Giovanna Marano, segretaria generale della Fiom Cgil siciliana- c’era l’impegno preciso del presidente Cuffaro a coinvolgere Sviluppo Italia nel salvataggio dell’azienda, cosi’ come a istituire un bacino per l’adozione di misure straordinarie per i lavoratori licenziati. Ma di tutto cio’- sottolinea-  non c’e’ traccia mentre noi continuiamo ad attendere una convocazione”. Non sara’ pero’ certo  il presidente della Regione, impegnato a Roma come fanno sapere i suoi uffici, a ricevere oggi i sindacalisti di Fim, Fiom e Uilm, ancora davanti palazzo d’Orleans in attesa di un incontro che chiarisca anche la posizione di Sviluppo Italia nella vicenda Ipsosas. “La situazione e’ talmente grave e imminenti le scadenze- osserva Marano- che ci saremmo aspettati dai vertici istituzionali una diversa solerzia nel rispetto degli impegni presi, anche per evitare che la giusta esasperazione dei lavoratori surriscaldi ulteriormente il clima di questo autunno “.
2005 dac

Sii il primo utente a commentare

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.