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CGIL, DA SICILIA EMIGRA 35% GIOVANI LAUREATE SPECIALIZZATE. MAULUCCI : "CON FINANZIARIA PENALIZZATO SUD E FASCE DEBOLI"

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Palermo, 16 dic- Con un tasso di disoccupazione  al 22,5% (2° trimestre 2005), quasi 10 punti in piu’ rispetto al dato maschile che e’ il 13,3%, le donne siciliane continuano a scontare una situazione difficile nel mercato del lavoro. E’ emerso nel corso della prima assemblea regionale delle donne Cgil . A confermare il quadro i livelli di emigrazione intellettuale, “fenomeno -ha detto Linda Bellia, responsabile del coordinamento donne della Cgil siciliana- che riguarda il 35% delle giovani donne laureate  in possesso di una specializzazione”. Secondo le donne Cgil le politiche dei governi nazionale e regionale “non sono servire a migliorare la situazione”. “I cinque anni di questa legislatura- ha rilevato Marigia Maulucci, segretaria confederale nazionale Cgil- sono stati anni sprecati. Con la finanziaria- ha aggiunto- il governo ha bloccato le politiche per lo sviluppo del Mezzogiorno e quelle per le fasce piu’ deboli. Con i tagli agli enti locali, che incideranno pesantemente sui servizi-  ha sottolineato ancora – verra’ penalizzato il lavoro delle donne”. Anche sulla questione della rappresentanza femminile, secondo Maulucci, vanno recuperati cinque anni perduti “attraverso un diverso ruolo e una diversa visibilita’ delle donne”. “Vogliamo essere presenti nel dibattito politico e nei luoghi di contrattazione- ha specificato  Linda Bellia-  e come Cgil facciamo una appello a Rita Borsellino, se sara’ eletta, a promuovere una giunta composta almeno per il 50% di donne”.
2005 dac

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