In breve

CGIL, FERMARE LA STRAGE QUOTIDIANA NEI CANTIERI CON OPPORTUNE MISURE

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Palermo, 16 gen- “La strage quotidiana nei cantieri edili non e’ da addebitare a tragica fatalita’ ma a un’organizzazione del lavoro e a tempi di produzione che non tengono in conto la componente umana, al mancato rispetto di leggi e contratti, all’azione insufficiente degli organismi di controllo, Asl e ispettorati del lavoro”: lo dicono Enza Albini, della segreteria regionale Cgil, ed Enzo Campo, segretario regionale della Fillea Cgil a proposito degli ultimi incidenti sul lavoro a Palermo e Marsala. I due sindacalisti sottolineano che “nel 2006 i morti sul lavoro  nell’edilizia siciliana sono stati 16, il doppio dell’anno precedente”. “Un peso rilevante nell’attuale situazione- rilevano Albini e Campo- ha il lavoro nero che nell’edilizia regionale si attesta al 35%. Sono questi questi- concludono- i problemi che occorre rimuovere se si vuole fermare una strage quotidiana che sta assumendo proporzioni sconcertanti”.
2007 dac

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