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CGIL SCRIVE A PRESIDENTI REGIONE, ARS E AUTORITA’ PER ENERGIA"NECESSARI INVESTIMENTI PER SUPERARE GRAVI CARENZE STRUTTURALI DEL SISTEMA ELETTRICO SICILIANO"

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Palermo, 11 lug- La Cgil siciliana ha scritto ai Presidenti della Regione , dell’Ars e dell’autorita’ per l’energia elettrica e il gas per chiedere interventi per superare la vulnerabilita’ del sistema  elettrico siciliano, che  ha mostrato tutta la sua fragilita’ per ultimo in occasione dell’ondata di caldo del 25 e 26 giugno. Nella lettera , firmata dal segretario generale, Italo Tripi, e dal responsabile del dipartimento territorio e ambiente, Alfio La Rosa, il sindacato rivendica il rispetto degli impegni presi dalla Regione e dal gestore della rete di trasmissione dopo il black out del 2003 e il varo del piano energetico e ambientale siciliano, previo confronto di merito con le parti sociali e tutti i soggetti interessati.  “Il sistema elettrico siciliano- scrive la Cgil- sconta gravi carenze strutturali: manca il secondo cavo di collegamento col continente, non e’ stato completato l’anello di congiunzione tra Sicilia orientale e Sicilia occidentale, il sistema di distribuzione non funziona come dovrebbe : cabine elettriche obsolete, maggiore lunghezza media delle linee, minor numero delle cabine di trasformazione, molte reti e cabine aeree rispetto a quelle interrate”. Sono queste carenze, osserva la Cgil, che hanno fatto “importare” alla Sicilia, con soluzioni ancora piu’ lente del resto d’Italia, il black out del 2003 e che “a giugno hanno fatto saltare il sistema, tanto che si e’ reso necessario un piano di black out programmati che ha causato molti danni alla cittadinanza e all’economia”. A Cuffaro, Micciche’ e Ortis, la Cgil regionale ricorda che nel 2003 si parlo’ di nuovo piano di sicurezza e di riaccensione della rete siciliana, della possibilita’ di distacco automatico dal resto della rete in caso di necessità, di sistemi di autoavviamento, di  miglioramento della rete di trasporto primaria  e di raddoppio del cavo, di interventi straordinari per manutenzione e investimenti su linee e cabine di trasformazione della rete di distribuzione, di ammodernamento delle centrali. “Ma di tutto cio’ non si e’ visto niente”, sottolinea la Cgil, e in assenza di interventi il sistema e’ peggiorato tanto che la Sicilia, ad esempio, negli ultimi due anni (2005-2006), secondo i dati dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, registra tra i valori più negativi di durata e numero di interruzioni accidentali lunghe e brevi. “Se non saranno affrontate rapidamente le attuali carenze strutturali della rete di distribuzione con investimenti immediati e straordinari- rileva la Cgil-  aumenterà il già enorme ritardo accumulato con le regioni del Nord e con i Paesi europei”. Secondo  le stime del sindacato, il sistema elettrico siciliano ha bisogno di oltre un miliardo di euro di investimenti sulla rete di trasmissione, di distribuzione e sulle centrali.
2007 dac

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