In breve

CGIL CHIEDE PROROGA CONTRATTI PER 70 LAVORATORI DEL BDS, IN ATTESA DI STABILIZZAZIONI

Palermo, 27- Piu’ di 70 persone che da due anni lavorano per il Banco di Sicilia con contratto di somministrazione  rischiano il 10 ottobre di essere mandate a casa per scadenza dei contratti. A loro tutela scende in campo la Cgil che lo scorso tre agosto aveva gia’ strappato al Banco,assieme agli altri sindacati, l’impegno a dare precedenza a questo personale nelle assunzioni e ora chiede la proroga di tre mesi dei contratti in attesa dell’avvio delle stabilizzazioni. Si tratta degli addetti all’accoglienza e ai servizi aggiuntivi alla clientela- dice una nota della Fisac e della Cgil regionali- che in questi anni hanno cominciato a svolgere funzioni bancarie vere e proprie contraddistinguendosi per produttivita’ e risultati raggiunti”. Per Francesco Re, del coordinamento BdS della Fisac, e Barbara Apuzzo, della segreteria regionale Cgil, “abbandonare queste persone al loro destino, oltre ad essere illogico per lo stesso Banco, sarebbe anche immorale visto l’incremento del 20% degli utili conseguito nell’ultima semestrale”. La Cgil peraltro rileva che “casi analoghi si sono ben diversamente risolti alla Banca di Roma che ha dato corso a una sessantina di stabilizzazioni. Chiediamo un percorso analogo al Banco- concludono Cgil e Fisac- per persone che hanno portato nell’istituto la cultura dell’accoglienza e che hanno in questi due anni acquisito competenze nel settore bancario che non vanno disperse”.
2007 dac

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