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FLAI CGIL CHIEDE INCONTRO A PREFETTO PER PROVVEDIMENTI URGENTI PER CONTRASTARE ROGHI

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Palermo, 18 giugno- Le strutture Flai Cgil della Sicilia e di Palermo, in una nota firmata dai segretari generali Salvatore Lo Balbo e Nuccio Ribaudo, chiedono un incontro col Prefetto coordinatore  dell’attivita’ antincendio in Sicilia “per l’adozione di provvedimenti per contrastare gli incendi e per perseguire responsabilita’ ed eventuali omissioni esistenti”. Di fronte ai roghi che col caldo sono cominciati a divampare nell’isola, il sindacato chiede  anche “un impegno straordinario ai lavoratori forestali per difendere bosco e territorio”, ma contemporaneamente invoca”tolleranza zero- scrivono Lo Balbo e Ribaudo- nei confronti di quanti sono direttamente o indirettamente responsabili della violenza che gli incendi determinano al nostro territorio”. Nella nota, i due esponenti sindacali parlano di “grandi responsabilita’ di molti enti pubblici e privati”  nei fatti di questi giorni. “Come e’ successo negli anni passati- scrivono- gli incendi in Sicilia derivano prevalentemente dall’inerzia e dalla mancata effettuazione delle fasi colturali che sono a carico delle proprieta’ e delle aziende private, Anas, Consorzio Autostrade, Ferrovie, Enti locali, Consorzi di bonifica”. Lo Balbo e Ribaudo aggiungono che  , mentre “sindacato, prefetture e segmenti dell’assessorato all’agricoltura  nei mesi scorsi hanno programmato un’attivita’ che mette in sicurezza il bosco e i lavoratori, al netto di alcune lacune, non altrettanto hanno fatto l’assessorato al territorio, le Province, i Comuni, i gestori delle strade, delle ferrovie, delle dighe. Non sono stati predisposti i catasti degli incendi- specificano- e non sono state espletate tutte quelle pratiche di coordinamento tra diversi soggetti per la prevenzione, la repressione e il contrasto degli incendi”. La Flai critica anche le associazioni di categoria Confagricoltura, Coldiretti, Cia , le coop e le associazioni di produttori per “la coperura indiretta data a tutti gli imprenditori che non effettuano i dovuti interventi colturali per la prevenzione nelle loro proprieta’ e nelle aziende”.
2008 dac

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