In breve

FLC, RIPARTE LA MOBILITAZIONE A DIFESA E PER IL RILANCIO DELLA SCUOLA PUBBLICA

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Palermo, 7 set- Con l’avvicinarsi dell’aperrtura del nuovo anno scolastico la Flc Cgil Sicilia rilancia la sua campagna di mobilitazione a difesa e per il rilancio della scuola pubblica. Il sindacato annuncia che chiedera’ agli
operatori e ai dirigenti scolastici di tenere le scuole aperte di pomeriggio e di “farle diventare luoghi liberi di discussione, di confronto e di elaborazione di proposte da offrire al dibattito politico per contrastare la deriva della scuola pubblica conseguente alle scelte sbagliate del governo”. E’ stata inoltre gia’ inviata una richiesta di incontro ai presidenti dei gruppi parlamentari dell’Ars per chiedere il confronto e interventi per la scuola. “Le scuole , insieme agli atenei,- afferma Giusto Scozzaro, segretario generale della Flc regionale- devono diventare cuore pulsante della protesta democratica e della proposta politica.Insegnanti, studenti, personale Ata, dirigenti e genitori tutti insieme devono chiedere a voce alta una scuola di qualita’ per il futuro dei giovani”. La Flc ricorda che “i nuovi parametri del governo cancellerebbero un terzo delle dirigenze, cosa che colpirebbe soprattutto i comuni minori e le isole dove diverrebbe a rischio il diritto allo studio e che circa 15 mila lavoratori della scuola hanno perso il posto negli ultimi 3 anni e molti, anche in eta’ avanzata, sono stati costretti a trasferirsi al Nord”. A fronte di questa situazione la Flc parla di “colpevoli ritardi della Regione che solo in questi giorni sembra muoversi per chiedere organico in deroga piu’ sotto l’onda emotiva suscitata dalle iniziative spontanee di alcuni precari che per convinzione politica e disegno strategico”. Ai precari che da oltre una settimana fanno lo sciopero della fame in piu’ parti della Sicilia (davanti la Presidenza della Regione a Palermo, a Ragusa davanti l’ufficio scoalstico previnciale e a Siracusa al Santuario della Madonna delle lacrime), la Flc esprime solidarieta’, invitandoli a desistere. La Flc fa anche sapere che nei prossimi giorni decidera’ insieme al coordinamento regionale dei precari le modalita’ di prosieguo della mobilitazione regionale e nei territori “perche’ un’altra scuola pubblica statale e’ possibile”.
2011 dac

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