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CGIL, 61^ GIORNATA DEDICATA ALLE VITTIME

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Palermo, 8 ott- Sono 35 nel 2011 in Sicilia le vite spezzate per incidenti sul lavoro. Lo ricorda Elvira Morana, della segreteria regionale Cgil nella 61 ^ giornata dedicata alle vittime degli infortuni . “Vittime- dice Morana- del mancato rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro, perche’ ritenuti superflui; di un mercato del lavoro non sempre trasparente che spinge i lavoratori a rinunciare ai propri diritti; per ritmi di lavoro, stato di precarieta’ che impediscono una valutazione attenta del rischio”. Per Morana “affinche’ lo slogan ministeriale di qualche tempo fa sulla sicurezza la prevenzione la chiede chi si ama non appaia come una beffa per queste vittime, c’e’ bisogno di creare innanzitutto una vera cultura imprenditoriale non orientata soltanto ai propri profitti e ai problemi del mercato ma al rispetto delle persone dei loro diritti, del lavoro dignitoso e sostenibile per un’ economia legale. Questa la ricetta per fare vera prevenzione in una società civile in cui il ben-essere è assicurato a tutti “. “La Cgil Sicilia – prosegue la nota- ritiene che su tale tematica il confronto deve essere serrato e pertanto all’assessore alla salute sollecita la convocazione del comitato regionale che da oltre 4 mesi non si riunisce quando in ossequio al regolamento la cadenza è bimestrale ; all’Assessore delle politiche del lavoro di avviare il confronto con le parti sociali rispetto alle tematiche sulla sicurezza a partire dalla carenza degli ispettori e relativamente al protocollo siglato con le Forze dell’ordine”. “Per arginare la debolezza e la frammentarieta’ degli interventi, per una maggiore trasparenza rispetto agli obiettivi da raggiungere – conclude Morana- la Cgil Sicilia ritiene indispensabile il superamento settoriale per una visione complessiva di tutti gli interventi che vengono posti in essere dagli organismi preposti”.

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