In breve

LAMONICA, ACCENNI DI INVERSIONE DI TENDENZA MA SERVE MOLTO DI PIU’.NON SI CREA LAVORO CON I LICENZIAMENTI

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Palermo, 28 marzo- “La Cgil ha posto con forza i temi del contrasto al precariato e delle tutele sociali. Dopo 15 anni di misure per aumentare la precarieta’ potremmo ora trovarci per la prima volta di fronte a una inversione di tendenza”: lo ha detto Vera Lamonica della segreteria nazionale Cgil, intervenendo a Palermo a un dibattito della Cgil Sicilia sul tema “Liberi dalla precarieta’”.Uno dei tanti incontri con i giovani che la Cgil sta tenendo nelle varie regioni “per discutere delle loro condizioni e delle prospettive , negative soprattutto al sud – ha specificato Lamonica- sul fronte del lavoro”. In Sicilia, la disoccupazione giovanile ha superato il 41% e sono in crescita , andando oltre il 35,5% i Neet, coloro cioe’ che ne’ studiano, ne’ lavorano, ne’ fanno formazione. Da un lato dunque la lotta al precariato, “su cui- ha specificato la sindacalista- benche’ si registri qualche segnale, chiediamo decisamente di piu’. Se sono positivi l’accenno al maggior costo delle forme precarie di lavoro e la tendenza a smascherare le false partite Iva – ha aggiunto- sarebbe stato pero’ meglio cancellare molti dei contratti che configurano precariato, argomento su cui la nostra battaglia continua”. Dall’altro “La battaglia per il lavoro e per ridare prospettive ai giovani. E’ surreale- ha sostenuto Lamonica- che si possa pensare di fare aumentare le assunzioni licenziando. Non e’ con le regole del mercato del lavoro- ha affermato- che si creano posti: il tema diventa dunque quello di come si pensa di intervenire per la crescita e lo sviluppo del paese”.
“Il messaggio che vogliamo mandare al Governo della Regione – ha aggiunto Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil Sicilia- e’ quello di utilizzare in modo proprio le risorse del piano Barca, senza distoglierle per altri fini, come e’ stato fatto in altre occasioni”. La sindacalista ha sottolineato che “queste risorse vanno utilizzate per creare lavoro duraturo e stabile non per qualche intervento che crei nuovo precariato”. “Proprio perche’ gli investimenti dello Stato e della regione sono modesti- ha osservato- non bisogna perdere le occasioni che si propongono”. Maggio ha poi detto che “per creare occupazione e dare prospettive ai giovani non serve certo rendere facili i licenziamenti ma occorre piuttosto investire sulla crescita, sulla formazione, sulla ricerca, cosa che Stato e Regione dovrebbero fare con decisione ma che non fanno, mentre sul fronte della Regione Sicilia – ha rilevato- non possiamo che continuare a constatare la mancanza di un’idea di sviluppo”.Procede intanto il suo iter il ddl regionale di iniziativa popolare sugli stage, promosso dai giovani della Cgil Sicilia, per contrastare gli stage truffa, restituire questo strumento alla sua funzione originaria e garantire diritti e tutele agli stagisti..
2012 dac

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