In breve

CGIL CHIEDE AD ARS DI INTERVENIRE PER ALLARGARE ESENZIONI. " A RISCHIO DIRITTO ALLA SALUTE"

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Palermo, 10 aprile- La Cgil Sicilia chiede ai deputati dell’Ars di stanziare nel bilancio regionale le risorse necessarie per garantire l’esenzione dai ticket sanitari almeno per le fasce di reddito da 12 a 22 mila euro , per le famiglie numerose con figli al di sopra dei 6 anni e per quelle che hanno un figlio in eta’ da lavoro inoccupato. La richiesta segue un incontro con l’assessore regionale alla Salute, “dal quale – dicono Elvira Morana, della segreteria regionale Cgil, e Francesco Gervasi, del dipartimento Salute del sindacato- non sono scaturite risposte soddistacenti”. Il 2 aprile la Cgil aveva indetto un sit – in davanti l’assessorato, poi sospeso in vista della convocazione di oggi.
“Abbiamo chiesto- affermano Morana e Gervasi- di utilizzare per allargare le fasce di esenzione le risorse del piano operativo che scade il 31 dicembre che ha previsto, per il 2011 e per l’anno in corso, 29.710.000 di euro per il decremento relativo ai ticket secondo la vecchia normativa sull’Isee. Queste risorse – aggiungono- vanno pero’ integrate con altre del bilancio regionale”. Per l’assessore regionale alla Salute , secondo quanto riferisce la Cgil, quelle risorse non sarebbero piu’ disponibili per i ticket. Il sindacato torna dunque alla carica rivolgendosi ai parlamentari siciliani, affinche’ comunque si centri l’obiettivo dell’allargamento della fascia di esenzione.
“Non puo’ prevalere nel bilancio – sostengono- solo la logica del dare un contentino a tutti, non eliminando gli sprechi. Bisogna invece- sottolineano i due esponenti della Cgil- ragionare in termini di priorita’”. Morana e Gervasi ricordano il “salasso fiscale cui sono stati sottoposti i cittadini siciliani, il 73% dei quali nella fascia di reddito sotto i 30 mila euro”. “Qui- aggiungono- stiamo discutendo del diritto alla salute. Non si puo’ restare indifferenti di fronte alla logica che comincia a prendere piede del o mangio o mi curo, anche perche’- concludono-oltre a venire meno il diritto alla salute con la mancata cura e la mancata prevenzione nel tempo si pagheranno costi sociali sempre piu’ alti”.
2012dac

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