In breve

UN TERZO IN SICILIA SOTTO SOGLIA DELLA POVERTA’ RELATIVA, IL 10% ASSOLUTA. SPI E CGIL CHIEDONO INTERVENTI E INVESTIMENTI SU WELFARE

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Palermo, 3 apr- Il 10% degli anziani siciliani e’ sotto la soglia della poverta’ assoluta e un terzo sotto quella della poverta’ relativa. A confermare le condizioni di difficolta’ di gran parte dei pensionati dell’ isola il calo dei consumi, pari al 7% tra gli over 65. Sono dati emersi nel corso di una manifestazione regionale dello Spi e della Cgil Sicilia, che si e’ tenuta a Palermo con la partecipazione della segretaria generale nazionale Carla Cantone. Ad acuire il disagio degli anziani , oltre 1.200 mila nell’isola, l’insufficienza delle politiche socio- sanitarie in una regione dove l’assistenza domiciliare viaggia su una media dell’1%, ed e’ completamente inesistente in alcune aree. “Ci troviamo in una situazione- ha detto Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil Sicilia- in cui il pensionato spesso deve scegliere se curarsi o acquistare i beni di prima necessita’. Questo- ha osservato- perche’ in Sicilia ci sono le pensioni piu’ basse d’Italia, non si e’ provveduto all’alleggerimento del cuneo fiscale pensioni /salari, e’ calato il potere d’aquisto delle pensioni, mentre andiamo incontro all’aumento dell’Irpef e all’Imu”. In questo contesto Spi e Cgil chiedono allp Stato e alla Regione”investimenti sul welfare, per riqualificare i servizi – ha sottolineato Maggio- che vanno considerati come una parte del reddito”. E ancora di “abolire in Sicilia il superticket sanitario e allargare la fascia per l’esenzione”, argomenti su cui e’ in programma il 12 aprile un incontro con l’assessore regionale alla salute. Dal sindacato pensionati, inoltre, viene la richiesta di una “legge quadro regionale -ha detto Saverio Piccione, segretario dello Spi Sicilia- che affronti i temi dell’assistenza socio- sanitaria e della non autosufficienza creando per il secondo argomento un fondo apposito. “Se si vuole affrontare la grave crisi sociale in atto- ha aggiunto Piccione- occorre adoperarsi su tre questioni inscindibilmente legate: l’accesso al mercato del lavoro, le politiche sociali, il rilancio della produttivita’. In Sicilia- ha aggiunto- va inoltre detto che lo sviluppo passa per un uso corretto delle risorse comunitarie”.
“I pensionati italiani- ha affernato Carla Cantone, segretaria nazionale Spi- rispetto a quelli europei hanno redditi piu’ bassi, pagano piu’ tasse e hanno meno servizi socio-sanitari: una condizione che va modificata- ha sottolineato – per ridare dignita’ agli anziani. Per questo- ha sottolineato Cantone- vogliamo negoziare con le regioni e con i comuni, affinche’ nei servizi socio- sanitari siano garantiti ovunque i livelli essenziali di assistenza”.
2012 dac/ca SEGUE

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