In breve

CGIL, PROGETTI DI INTERSCAMBIO TRA REGIONI DEL BACINO PER LAVORO, DIRITTI, PACE E DEMOCRAZIA

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Catania, 12 giu- “Partire dalle debolezze comuni dei paesi del bacino del Mediterraneo per promuovere progetti mirati a costruire una comunita’ mediterranea dei diritti, coinvolgendo le istituzioni a tutti i livelli”: e’ quello che si propone di fare la Cgil che ha tenuto oggi a Catania una giornata di studio sui temi dell’integrazione tra regioni del bacino e della promozione della pace, della democrazia, del lavoro e dello sviluppo. Lo ha detto la segretaria generale, Mariella Maggio, aprendo un dibattito che ha coinvolto le strutture Cgil di tutte le regioni del mezzogiorno e il segretariato Europa della Cgil nazionale. “Pensiamo a scambi economici e culturali promossi dallo Stato ,dalle regioni, dalle parti sociali. Rivendichiamo pero’ anche un ruolo forte di governance dell’Ue che deve adoperarsi per la pace e la democrazia nei paesi del nordafrica, ruolo che finora ha svolto in modo insoddisfacente”. Per Maggio “su progetti di integrazione e cooperazione la regione siciliana potrebbe anche dislocare risorse della programmazione europea sottratte agli sprechi”. “Finora- ha sottolineato la segretaria della Cgil- i progetti di cooperazione e scambio che ci sono stati sono stati frutto della buona volonta’ di singoli. Ora devono essere le istituzioni a muoversi e non nel senso del neocolonialismo ma dell’azione vincolata alla promozione del lavoro, dello sviluppo, della pace e della democrazia, di accordi bilaterali e di interscambio che abbiano al centro il lavoro e i diritti”. Per la Maggio “la cosiddetta primavera araba potrebbe aprire la strada alla costruzione di un Mediterraneo piattaforma di pace e di dialogo, a patto che ci sia un impegno in questa direzione”.

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