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AMMORTIZZATORI IN DEROGA; I SINDACATI: RISORSE SOLO PER DUE MESI 15 MILA LAVORATORI COL FIATO SOSPESO. STOP A STRUMENTALIZZAZIONI

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PALERMO, 17 OTT – “I 50 milioni assegnati dallo Stato alla Sicilia per finanziare gli ammortizzatori in deroga nel 2012, bastano appena a coprire il fabbisogno per i primi due mesi dell’anno”. Lo scrivono Cgil Cisl e Uil siciliane in una nota che denuncia il “rischio, gravissimo alla luce della emergenza sociale senza precedenti” nell’Isola, che i provvedimenti amministrativi per l’erogazione degli ammortizzatori in deroga siano oggetto di “atti discrezionali e pressioni indebite” o subiscano “facili strumentalizzazioni politico-elettoralistiche”. Riguardo ai 50 milioni, questa somma, si legge, “sarà utilizzata dall’Inps per sbloccare i pagamenti delle istanze per cui è già stato completato l’iter amministrativo ed è già stato emesso il decreto di pagamento”. “In base ai dati dell’ultimo monitoraggio condotto dall’assessorato regionale del Lavoro per la copertura delle istanze presentate agli Uffici del lavoro alla data del 13 settembre – sottolineano i sindacati – occorrono ulteriori 99.738.472,36 euro”. Per di più, “si stima in oltre 15 mila il numero delle persone che, nei nove Uffici provinciali del lavoro, resta in attesa della definizione delle procedure amministrative e del decreto di pagamento della Cig in deroga o di mobilità in deroga”. La Sicilia, incalzano Cgil Cisl e Uil, “subisce disparità di trattamento rispetto a molte altre Regioni da parte del ministero del Lavoro, in quanto eroga le somme facendo riferimento alla spesa storica e non al fabbisogno reale”. Anche per questo, il governo nazionale non può non riconoscere la gravità dell’emergenza sociale siciliana. Cgil Cisl e Uil lanciano l’allarme: “In assenza di finanziamenti sufficienti a coprire le richieste di Cig in deroga, è facilmente prevedibile – affermano – che centinaia di aziende piccole e medie, devastate dalla crisi, passino dalla richiesta di Cig ai licenziamenti”.
Pertanto, “è necessaria un’interlocuzione diretta tra governo regionale e ministero del Lavoro” rimarcano i sindacati, facendo appello all’applicazione rigorosa, in materia, del “criterio di legalità”: dal rispetto delle leggi nazionali in tema di ammortizzatori sociali e diritto amministrativo alle intese assunte in conferenza Stato-Regioni all’accordo quadro regionale per il 2012 fino alle deliberazioni della Commissione regionale per l’impiego.
2012-16:35/ug

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