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SCUOLA: SABATO DELEGAZIONI DALLA SICILIA A ROMA PER LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE. FLC “CHIEDIAMO PER LA SCUOLA RISPETTO E ATTENZIONE”

Palermo, 20 nov- Portera’ 300 persone, tra docenti, Ata e precari, la Flc Cgil Sicilia a Roma sabato prossimo per la manifestazione che si terra’ in piazza del Popolo nel giorno dello sciopero generale unitario della scuola. “Un’iniziativa per difendere la scuola pubblica”, ha sottolineato Domenico Pantaleo, segretario generale nazionale Flc, intervenendo a Palermo all’attivo regionale del suo sindacato. “Per dire no ai tagli- ha aggiunto- e chiedere invece piu’ investimenti, piu’ organici, la soluzione di problemi del precariato e degli idonei, un piano per la messa in sicurezza delle scuole, un progetto di rilancio dell’autonomia scolastica”. Al centro dello sciopero di sabato ci sono anche le questioni del rinnovo del contratto e dello sblocco degli scatti di anzianita’, insomma, ha sottolineato Pantaleo “il riconoscimento della dignita’ e della funzione sociale degli operatori della scuola”. “Scendiamo in piazza- ha aggiunto Giusto Scozzaro, segretario regionale della Flc – per chiedere per la scuola quel rispetto e quell’attenzione fondamentali in un paese civile e democratico, per sostenere il diritto allo studio oggi fortemente messo in discussione da provvedimenti che penalizzano la scuola pubblica, e che viene rivendicato a gran voce anche dagli studenti che la Flc non lascera’ soli nella loro protesta pacifica”. Ma anche la Regione puo’ fare tanto per l’istruzione. Ecco allora che la Flc Sicilia chiede al presidente Rosario Crocetta “che le politiche scolastiche, della formazione e della ricerca siano una priorita’ dell’intero governo e non solo una delega di un assessore”. E che “venga subito convocata una Conferenza regionale sull’istruzione e sulla formazione per condividere l’agenda degli interventi su scuola, universita’, ricerca e sviluppo e formazione professionale”. La Flc indica gia’ le sue priorita’ che sono “un piano regionale pluriennale di edilizia scolastica- ha sottolineato Scozzaro- la programmazione dell’offerta formativa, i servizi per aumentare il tempo scuola e l’integrazione dei disabili, la statalizzazione delle scuola regionali, una legge sul diritto allo studio”. L’assemblea di oggi e’ stata anche l’occasione per tornare ad accendere i riflettori su “una Universita’ che copre appena il 70% della richiesta di nuove immatricolazioni – ha rilevato Scozzaro- e che sconta gli effetti devastanti della riforma Gelmini”; sulla necessita’ di riprendere la discussione sugli sportelli multifunzionali e sul sostegno necessario al processo in corso di ristrutturazione della formazione professionale”. “Investire sulla  conoscenza- ha sostenuto Scozzaro- e’ una scelta non piu’ rinviabile per evitare il declino, ma anche perche’ l’Italia ha bisogno dei giovani”. Quei giovani che “stanno facendo in questi giorni sentire la loro voce- ha detto il segretario regionale della Flc- per rivendicare il diritto allo studio, il diritto al lavoro e a costruire per se’ un futuro e una condizione di vita non precaria”.
2012

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