STAGE: CGIL, AL VIA CAMPAGNA DI “MAIL BOMBING” VERSO MINISTERO LAVORO SU RIMBORSI “TRUFFA” PER I TIROCINI NEI MINISTERI

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Palermo, 29 nov- “Dagli stage ai rimborsi truffa”: la Cgil Sicilia, che mesi fa ha lanciato una campagna contro gli abusi nei tirocini e promosso una legge regionale di iniziativa popolare per regolamentare la materia, denuncia adesso “un passo indietro – dice Andrea Gattuso, responsabile per le politiche giovanili del sindacato- sul capitolo dei rimborsi agli stagisti nell’ultimo bando della Crui, la Conferenza dei rettori delle universita’ italiane”. La Cgil annuncia l’avvio di una campagna di “mail bombing” diretta al Ministero del Lavoro, col messaggio “Così choosy da non accettare l’elemosina”.
Il bando in questione, attivo da martedi’ 26 novembre , propone 34 offerte di tirocinio presso le sedi del Ministero dell’Economia e delle finanze, e’ destinato a laureati di I livello e laureandi e laureati in specialistica che posseggono determinati requisiti e prevede un rimborso spese per stagista, sotto forma di borsa di studio, pari e 7 euro lordi per giorno di attivita’, che saranno erogati a fine periodo, compatibilmente con le disponibilita’ di bilancio.
“Una cifra di questo genere- osserva Gattuso- e’ridicola, insufficiente a coprire costi di trasporto, di abitazione e di sopravvivenza anzitutto per chi non vive nel luogo dello stage. Ci sono gia’ precedenti gia’ criticabili- rileva- ma mai si e’ arrivati a questo”.
I giovani della Cgil Sicilia, che nell’isola continuano la loro battaglia per l’approvazione del ddl sugli stage, che prevede rimborsi adeguati e norme a tutela dei diritti degli stagisti, chiedono pertanto al ministro del Lavoro “che fine hanno fatto le sue promesse sui tirocini”. Sollecitano, inoltre, “l’avvio dei bandi del piano Barca, per i quali sono disponibili risorse per garantire almeno 500 euro al mese persona di rimborsi ”.
“Restituire dignita’ allo strumento dello stage- dice Gattuso- significa in primo luogo renderlo possibile a tutti prevedendo adeguate borse di studio, ricondurlo alla sua missione originaria persa per strada soprattutto nelle aziende, e garantire in ogni circostanza e in ogni contesto i diritti di chi vi si avvicina”.
2012 dac

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