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INDUSTRIA: RAPPA (FIOM) PER LA SICILIA CI VUOLE UN PIANO DI RILANCIO

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Palermo, 12 feb- “L’industria siciliana ha subito negli ultimi anni un pesante ridimensionamento, tale da determinare uno squilibrio socio- economico per cui il rapporto tra le attività industriali e quelle del terziario nell’isola, in relazione alla media nazionale, è inferiore del 50%”. Sull’argomento si è discusso oggi in un dibattito della Fiom Cgil Sicilia, alla presenza del segretario nazionale Maurizio Landini. E dalla Fiom viene la richiesta al governo regionale di “interventi- ha detto il segretario generale del sindacato siciliano, Rosario Rappa- per invertire la rotta , ricostruire il tessuto industriale, tutelare i lavoratori. Intanto- ha sottolineato Rappa- c’è il problema di tamponare l’emergenza occupazione. Sono stati stanziati per gli ammortizzatori in deroga 110 milioni quando ne servono almeno il doppio, inoltre non è stato ancora firmato l’accordo quadro per il 2013. Il risultato è che da gennaio i pagamenti sono bloccati per molti lavoratori e tra questi quelli dell’indotto Fiat”. Per riprendere le fila di una politica industriale “che manca nella regione da troppo tempo- ha aggiunto Rappa- è poi necessario che il governo regionale si intesti da un lato la ripresa della discussione con i grandi gruppi industriali presenti nell’isola, dall’altro un piano di rilancio dell’industria, opportunamente finanziato”. Secondo la Fiom infatti “senza investimenti pubblici non può esserci ripresa”. “La regione, nella sua autonomia- ha sostenuto Rappa- deve prevedere interventi dopo avere individuato le priorità. A nostro avviso- ha ancora detto- tra le linee su cui intervenire per dare futuro e prospettive al settore cisono la mobilità sostenibile, le autostrade del mare, l’energia rinnovabile , le bonifiche”. Sulla Fiat di Termini Imerese Rappa ha ribadito che “l’azienda non può disimpegnarsi prima che ci sia un serio e concreto progetto di rilancio dello stabilimento”.
2013 dac

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