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EDILIZIA: DOMANI A PALERMO MANIFESTAZIONE REGIONALE DEI COMITATI DEI DISOCCUPATI DELLA FILLEA CGIL PER CHIEDERE INTERVENTI PER IL LAVORO

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Palermo, 21 marzo- Una manifestazione regionale degli edili della Fillea Cgil si terrà domani 22 marzo a Palermo. La “marcia degli edili” è la prima iniziativa dopo la costituzione in tutta la regione dei comitati dei disoccupati. Ne sono sorti già una trentina e altri sono in procinto di nascere nei vari comuni, a testimoniare la grave crisi del comparto che negli ultimi 4 anni ha perso 52 mila posti di lavoro.
Dalle province giungeranno edili con 15 pullman; si ritroveranno con i lavoratori di Palermo e del suo hinterland a piazza Marina, da dove alle 9.30 partirà il corteo diretto a palazzo d’Orleans. Una delegazione della Fillea chiederà di potere illustrare al governo le ragioni della protesta e le proposte, contenute in un documento.
“Ci sono risorse già disponibili per grandi opere- dice Franco Tarantino, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia- che chiediamo vengano spese quanto prima. Chiediamo inoltre – aggiunge- che le risorse europee recuperate con l’ultima programmazione vengano utilizzate non a fini meramente assistenziali, ma per un piano di piccoli lavori edili – dalle manutenzioni agli interventi di messa in sicurezza- su cui impegnare da tre a sei mesi i disoccupati, che avrebbero così un sostegno al reddito in cambio di lavoro produttivo”.
Tra le risorse immediatamente disponibili per infrastrutture, rispetto alle quali occorre solo avviare i cantieri, la Fillea cita 4 miliardi per opere viarie come la Ragusa- Catania, la Siracusa- Gela, la Mazara- Birgi, la Bolognetta- Lercara. Anche per le ferrovie, ricorda il sindacato, ci sono risorse disponibili pari a circa 1 miliardo. E ancora, dice Tarantino, “40 milioni del Piano di coesione sono stanziati per interventi per la messa in sicurezza delle scuole”.
La Fillea chiede ad esempio l’apertura dei cantieri per l’anello ferroviario di Palermo e per la Circumetnea e l’avvio dei progetti per la messa in sicurezza del patrimonio abitativo pubblico per i quali la regione ha già stanziato i primi 17 milioni.
“Il punto di partenza- aggiunge Tarantino- deve essere la proclamazione dello stato di crisi del settore. Chiediamo poi di aprire subito una fase di contrattazione a tutti i livelli – che coinvolgerà i comitati dei disoccupati, appositamente costituiti- e con tutte le amministrazioni pubbliche interessate per sbloccare le opere già finanziate e avviare interventi contro il lavoro nero e le altre forme di illegalità”.
2013 dac

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