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RIORDINO PARTECIPATE:CGIL, VA FATTO MA SENZA MACELLERIA SOCIALE IL GOVERNO SI CONFRONTI CON LE PARTI SOCIALI

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Palermo, 8 aprile- "Il riordino delle partecipate è uno dei temi su cui la regione siciliana è in ritardo, nonostante le ripetute sollecitazione del sindacato: che si debba procedere in tal senso è dunque fuori di dubbio. Bisogna però che il governo eviti soluzioni estemporanee  e unilaterali, confrontandosi con le parti sociali per giungere a un progetto condiviso". Lo dice Ferruccio Donato, reggente della Cgil Sicilia. "E' un processo complesso quello del riordino delle partecipate  – aggiunge Donato- che deve essere incardinato in modo da raggiungere l'obiettivo dell'efficienza coniugato a quello della lotta agli sprechi.  Nel contempo – sottolinea- vanno date certezze ai 6 mila lavoratori interessati. La Cgil- specifica Donato- ribadisce il proprio no  a qualunque forma di  macelleria sociale e invita il governo regionale ad agire in modo chiaro e ponderato, discutendo con i sindacati,  per non gettare nel panico migliaia di lavoratori ".

2013 dac

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