In breve

Formazione, i sindacati rispondono all'assessore Scilabra “ad essere poco coerenti non sono le parti sociali”

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“A fronte della gravità dell'emergenza sociale determinata da mesi di inattività e paralisi dell'assessorato, la Scilabra continua imperterrita. La violenza delle sue dichiarazioni contro il sindacato unita alle falsità attribuite alle parti sociali deriva evidentemente dall'assoluta incapacità di offrire un progetto credibile e condivisibile. Questa azione è frutto di una concezione incivile dei rapporti istituzionali con le forze sociali. Evidentemente, il Potere, oggi più di ieri, non tollera il dissenso”. Esordiscono così i sindacati Flc Cgil Cisl Scuola e Uil Scuola rispondendo alle affermazioni sulla vertenza Formazione fatte dall'assessore Scilabra. “Ciò che a noi stupisce è la falsità delle affermazioni dell'assessore sulla mancata coerenza dei sindacati, manifestata piuttosto dallo stesso assessore che rischia di alimentare e fomentare un clima di violenza sociale: durante gli incontri aveva assicurato che avrebbe fatto proseguire nella seconda annualità quasi tutto ciò che era stato finanziato nella prima annualità dell'avviso 20, invece a fronte dei 285 milioni disponibili, sono stati messi in moto solo 170 finanziando poco più del 60% ed escludendo un maggior numero di corsi rispetto a quei pochi corsi citati dall'assessore solo per portare avanti la solita denigrazione a buon mercato basata su fantasie ed usata per 'coprire' il massacro sociale. Tutto con vincoli che non aveva minimamente accennato durante gli incontri e che non derivano dal Piano giovani ma da sue scelte compiute in solitudine”. I sindacati continuano “Sul Fas (Formazione Ambiti Speciali, cioè Handicap e reclusi) ad esempio, mentre alle parti sociali l'assessore aveva parlato solo della necessità di contenere l'età dei partecipanti ai corsi entro i 35 anni, nel bando uscito ieri il FAS è ridotto al 25% delle attività della prima annualità dell'avviso 20. Non avendo voluto, finora costruire in concreto gli strumenti di tutela dell'occupazione e di sostegno al reddito dei lavoratori (come da non ripetutamente chiesto) ci troveremo a fronteggiare migliaia di licenziamenti senza disporre di strumenti specificamente individuati per fare fronte all'emergenza sociale”. I sindacati aggiungono: “La scelta di ridurre la copertura finanziaria del secondo anno dell'avviso 20 è un atto politico del governo, se ne assume la responsabilità con le conseguenze sociali annesse. Quello che la Scilabra non può di certo affermare è che non ci saranno problemi per i lavoratori, sono piuttosto le scelte politiche a creare allarmismi e tensione sociale, non la nostra azione sindacale. Scelte politiche incoerenti con le rassicurazioni date ai lavoratori da un governo che rilascia ogni giorno dichiarazioni populiste e demagogiche ed alimenta con comportamenti irresponsabili un clima di tensione, se ne assuma tutta la responsabilità”. “I lavoratori – affermano da Flc Cgil Cisl Scuola e Uil Scuola – ancora aspettano il realizzarsi delle promesse sugli stipendi non percepiti da almeno un anno, e nel frattempo dalla Ragioneria viene prodotto un numero di mandati così esiguo da essere contato con le dita di una mano; della promessa che nessuno perderà il lavoro, che il secondo anno dell'avviso 20 recupererà almeno l'80% del primo anno; dei nuovi bandi degli sportelli, e della proroga degli sportelli. Quanto a coerenza l' assessore non ha nulla da insegnare a nessuno”. E concludono “Lo sciopero è un strumento legittimo attraverso il quale martedì i lavoratori esprimeranno tutta la loro preoccupazione che di certo non proviene dai nostri presunti allarmi ma da un modo di procedere nella riforma, da noi chiesta da tempo, che appare improvvisata e priva di una progettualità che abbia alla base anche la tutela dei lavoratori”. Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil scuola, confermano per l'intero settore lo sciopero che si terrà  prossimo martedì 4 giugno e la manifestazione regionale di protesta con corteo che sfilerà dalle ore 10 da piazza Politeama a Palazzo d’Orleans in piazza Indipendenza.

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