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INDUSTRIA: CGIL A CROCETTA, SICILIA RISCHIA DI PERDERE IMPORTANTE TRENO PER IL RILANCIO DELLA MICROELETTRONICA

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Palermo, 29 ott- Mentre l’Europa investe per rilanciare nei paesi membri la microelettronica, il governo nazionale e quello regionale sembrano disinteressati all’argomento, con il rischio che la Sicilia perda questa importante opportunità . Lo denuncia la Cgil siciliana che  ha già formalmente investito della questione il governo Crocetta, “anche perché – sottolinea Ferruccio Donato, della segreteria regionale del sindacato-il crono programma dell’Ue prevede tappe molto ravvicinate, la prima delle quali è il 31 dicembre”. Per quella data l’Europa vuole già avere chiaro il piano per il raddoppio della produzione di chip, portandola così ai livelli del 2000, cioè il 20% della produzione globale. “Da un lato- afferma Donato- bisogna che il governo nazionale si adoperi per evitare che le politiche europee si concentrino solo su alcuni poli. Dall’altro- aggiunge- occorre che il governo regionale prema per l’inversione di una politica nazionali che ha privilegiato altri siti in questi anni, come quello di Agrate”. La Cgil ha già criticato l’assenza del governo regionale al tavolo nazionale del 9 ottobre, al quale invece la Lombardia era presente. “Ci troviamo di fronte- afferma Donato- alla sottovalutazione della  questione con il risultato, nel tempo, di cessioni di rami d’azienda , ad esempio quello da Stm a Micron, che rischiano oggi di produrre a Catania ulteriori ridimensionamenti dell’occupazione, del blocco del turn over, della mancata realizzazione di progetti già in itinere come quello M6”. La Cgil chiede quindi al governo regionale, al quale ha sollecitato un incontro, “attenzione rispetto a una questione che può dare prospettive di sviluppo dell’occupazione nell’ambito di produzioni di eccellenza che possono fare da traino alla ripresa dell’economica siciliana”.
2013 dac

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