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INDUSTRIA: CGIL, RIPARTIRE DALLE ECCELLENZE PAGLIARO: LE SOLUZIONI DEVONO ARRIVARE DALLA POLITICA

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Catania, 24 ott-"Le eccellenze industriali in Sicilia continuano ad esistere. Bisogna mantenerle e rilanciarle, in modo che attorno a queste si formi una catena positiva che produca successo imprenditoriale". Lo ha detto Elena Lattuada, segretaria nazionale della CGIL, durante l’Esecutivo della Cgil Sicilia. Lattuada ha aggiunto che “una delle strade per superare la crisi è proprio il rilancio delle eccellenze del territorio”. Di settori, cioè, in Sicilia, come la microelettronica, la farmaceutica, l’agroalimentare , la chimica. “Per una Sicilia che ha perso un terzo dell’apparato industriale- ha detto il segretario generale della Cgil regionale, Michele Pagliaro- credo che le soluzioni debbano arrivare dalla politica. Bisogna dotare la Sicilia di un progetto complessivo – ha aggiunto- che tenga conto delle eccellenze, che provi a valorizzare, e che sappia spendere i fondi UE. Fare progetti a partire dalle eccellenze territoriali può servire, ma bisogna agire in fretta – ha sottolineato Pagliaro-; sono trentamila – ha specificato- i lavoratori con ammortizzatori sociali che provengono dal settore privato". Il segretario confederale della Cgil regionale, Ferruccio Donato, ha rilevato che "nel 2012 la crisi si é riacutizzata, annullando i timidi segnali di ripresa del 2010 e del primo trimestre 2011. Il PIL in Sicilia ha chiuso con un -4,2. e le previsioni del 2013 sono peggiori. In sintesi- ha detto- la crisi siciliana é più drammatica che in Italia ed é più drammatica che in altre regioni del Sud”. Per Donato “paghiamo tutti per la responsabilità di una classe politica e dirigente meridionale che da destra ha espresso una sorta di leghiamo del sud e da sinistra non ha fatto autocritica su alcune forme di governo locale". Tra le criticità sottolineate da Donato, quella delle bonifiche, questione “irrisolta”, ma “madre di tutte le battaglie”, ha sottolineato, per uno sviluppo sostenibile e per “tranquillizzare le popolazioni interessate”.Prima  dell’esecutivo il gruppo dirigente della CGIL siciliana e la Lattuada hanno visitato la Sibeg, l'impianto catanese imbottigliatore ufficiale della Coca Cola per la Sicilia, che da mezzo secolo assicura investimenti e occupazione nella zona industriale ai piedi dell'Etna. Un’azienda che continua ad investire nonostante la crisi. “E’ la dimostrazione- ha detto Lattuada-" che anche in Sicilia si può, se si vuole… In questi anni, drammaticamente, ogni giorno – ha sostenuto- siamo di fronte a fabbriche occupate e a procedure di cassaintegrazione. Anche per questo osservare dove l'occupazione cresce restituisce speranze per la ricrescita”. Lattuada ha aggiunto che “l’impegnodella Cgil è su due fronti: da una parte assicurare la gestione della crisi e gli ammortizzatori sociali, ma dall'altra fare in modo che , a partire dalla legge di stabilità del 2014, siano restituite risorse al lavoro, ai lavoratori e al sistema delle imprese”. Per il segretario generale della Cgil di Catania Angelo Villari: " Se la politica mette in campo una politica industriale, si può aumentare l'occupazione. C'é una evidente incapacitá del sistema politico di affrontare i temi dello sviluppo. Invece il sindacato chiede più attenzione in questo senso".

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