In breve

PRECARI E PROVINCE: CGIL E FP, SITUAZIONE CRITICA E GOVERNO REGIONALE NON DA’ RISPOSTE. ANNUNCIATO PERCORSO DI MOBILITAZIONE

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Palermo, 23 ott- Sulla questione precari della pubblica amministrazione e assetti istituzionali dopo l’abolizione delle province si avvicina una data cruciale, il 31 dicembre, “senza che nessun confronto sia stato ancora avviato con le organizzazioni sindacali pur in presenza di molte criticità”. Lo denunciano la Cgil e la Funzione pubblica siciliane che hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori interessati e annunciano iniziative di mobilitazione.   L’8 novembre  la Fp ha convocato il coordinamento delle Autonomie locali per decidere le modalità e i tempi per una mobilitazione generale da far partire entro la prima metà del mese.  “Con i primi dell’anno prossimo- spiegano Mimma Argurio (Cgil) ed Enzo Abbinanti (Fp)-  devono partire i processi di stabilizzazione dei precari e il riordino istituzionale con l’istituzione dei consorzi dei comuni.  In entrambi i casi- sottolineano- non ci sono però ad oggi certezze”. Per quanto riguarda i precari Argurio e Abbinanti  rilevano che “il decreto del governo nazionale non risolve il problema della definitiva stabilizzazione. Occorre dunque  costruire – aggiungono- un percorso legislativo  regionale che consenta di applicare senza soluzione di continuità per tutti i lavoratori le norme nazionali, con le dovute coperture finanziarie, garantendo le proroghe  via via necessarie in attesa che si completino tutte le stabilizzazioni”. Per le province “la situazione è gravissima- denunciano Cgil e Fp-  con amministrazioni che non sono neanche in condizione di chiudere i bilanci e che non sanno quale destino li attenda considerato che ancora la Regione non ha elaborato un piano organico su assetti, funzioni, personale e risorse”. Argurio e Abbinanti sottolineano che “tanto i lavoratori quanto i cittadini  hanno bisogno di certezze sul futuro del sistema pubblico siciliano e sulla continuità dei servizi. E le certezze- dicono- possono arrivare se si apre subito il confronto sui temi sul tappeto”. Cgil e Fp chiederanno a Cisl e Uil di “intraprendere un percorso unitario di mobilitazione per affrontare problematiche via via sempre più gravi, rispetto alle quali non si hanno risposte del governo”.
2013 dac

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