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ACQUA: CGIL, CON DDL GOVERNO SI STA PERDENDO OCCASIONE SU ACQUA PUBBLICA MA ANCHE SU TUTELA TERRITORIO DA RISCHIO FRANE E ALLUVIONI

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Palermo, 22 nov- Con la legge regionale sulle risorse idriche, esitata  dalla Commissione ambiente dell’Ars il 20 novembre, “si sta perdendo l’occasione > di dare risposte concrete alla mobilitazione per l’acqua bene comune che, dura ormai da anni, con norme insoddisfacenti  che non guardano neanche  alla tutela del territorio rispetto al pericolo frane e alluvioni, urgente  visto l’elevato rischio di dissesto idro-geologico del territorio  siciliano”. Lo sostiene la Cgil Sicilia, che fa parte del comitato  promotore della legge di iniziativa popolare sull’acqua pubblica e che  coglie l’occasione per chiedere al Presidente dell’Ars  di applicare la  legge (1/04) che prevede che il ddl assegnato alla commissione competente  se non discusso deve essere iscritto al primo punto dell’odg della prima > seduta utile del Parlamento. “Non si sta tenendo conto della volontà  popolare – dicono Alfio la Rosa, del dipartimento ambiente della Cgil  Sicilia e Mimma Argurio, della segreteria regionale Cgil-  che ha prodotto  sia un risultato plebiscitario al referendum del giugno 2011 che una > proposta di legge in merito, preferendo  un testo del governo che non  prevede la ripubblicizzazione del servizio idrico, ma una serie di norme > che puntano all’accentramento dei poteri”. La Cgil rileva che il testo  approvato dalla Commissione  “è insoddisfacente rispetto alla normativa  comunitaria su acque e su frane e alluvioni. Ci vuole invece- sottolineano  Argurio e  La Rosa-  la definizione di un quadro normativo di riforma  organica delle risorse idriche e assieme di tutela del territorio. In > questo ambito- aggiungono- diviene fondamentale redigere  e mettere  insieme il Piano di Gestione e tutela delle acque e il Piano di gestione > del rischio frane e alluvioni, superando il vecchio Piano di assetto  idrogeologico”. La Cgil sottolinea che nel ddl del governo peraltro la  norma che parla di avvio del processo di ripubblicizzazione di Siciliacque > e’ di fatto “una norma demagogica, di principio ma senza contenuto”. “Il > nostro obiettivo- affermano Argurio e  La Rosa- non è dividere le forze politiche ma trovare una maggioranza parlamentare per una nuova e virtuosa gestione pubblica del sistema idrico”. Dalla Cgil anche la richiesta di modifica delle procedure parlamentari in modo da garantire ai promotori di leggi di iniziativa popolare  la partecipazione diretta e attiva nel corso dei lavori  delle commissioni competenti e dell’Aula.
2013 dac

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