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PROVINCE: PAGLIARO (CGIL), IN PRIMO LUOGO OCCORRE NON TORNARE INDIETRO SUI COSTI DELLA POLITICA. LE PROPOSTE DELLA CGIL

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Palermo, 28 nov- “Sulla riforma delle province ci sono in primo luogo due questioni fondamentali di cui tenere conto:  che non si può tornare indietro sui costi della politica; che la riforma va programmata per fasi di attuazione successive e credibili”. Lo sostiene il segretario della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, che in una nota, definisce “del tutto prevedibile il dibattito acceso che si sta verificando tra le forze politiche in prossimità della scadenza del 31 dicembre, con ben 18 ddl presentati”. Sull’argomento anche la Cgil  torna a dire la sua – su quello che Pagliaro chiama “il passaggio istituzionale certamente più importante dopo la scrittura della Statuto per le sorti della Regione”- , accompagnando le sue osservazioni con la richiesta di un’audizione nella Commissione affari istituzionali dell’Ars. “La riforma- dice Pagliaro- deve contenere un massiccio trasferimento di competenze dalla Regione. E’ ad esempio inconcepibile- sottolinea- che le autorizzazioni per aprire scuole guida o pompe di benzina debbano essere rilasciate dalla Regione e che mandati di 500 euro a singoli individui debbano essere firmati dall’assessore competente”. La Cgil sollecita un approfondimento della situazione finanziaria delle 9 province che fino al 2011 registravano debiti, tra mutui, residui passivi e debiti fuori bilancio per circa 2 miliardi. Secondo il sindacato inoltre “l’aggregazione dei territori- dice Pagliaro- non può essere fatta per fasce demografiche ma deve tenere conto di indicatori  sociali, statistici, finanziari ed economici”. Il sindacato suggerisce poi che si evitino gli squilibri economici, di economie di scala e finanziari sia tra le città metropolitane che tra le future istituende aree vaste di  secondo livello. Par la, Cgil ancora, nella parte di rilevanza Costituzionale ( la creazione dei liberi consorzi non è prevista dall’art.114 della Costituzione) occorre ancorare la riforma al quadro di riferimento nazionale”.
2013 dac

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