In breve

INFRASTRUTTURE: CGIL, FALLITO TAVOLO BILATERALE REGIONE CONFINDUSTRIA. GOVERNO APRA CONFRONTO CON PARTI SOCIALI PER GIUNGERE A PIANO REGIONALE TRASPORTI E A SUPERAMENTO DI DIGITAL DIVIDE

Print Friendly, PDF & Email

Palermo, 12 dic- “In tema di infrastrutture la Regione deve intervenire in maniera decisa, con scelte e programmi adeguati”: lo sostiene la Cgil Sicilia che sull’argomento ha tenuto oggi un convegno, al quale tra gli altri sono intervenuti il presidente dell’Enac, Vito Riggio, e quello delle Rfi, Dario Lo Bosco. “Il confronto bilaterale con Confindustria sullo sviluppo- ha detto Ferruccio Donato, della segreteria regionale Cgil- si è rivelato un fallimento. Ora bisogna aprire un confronto  con tutte le parti sociali per definire le priorità , prevedere tempi certi per gli investimenti, individuare corsie preferenziali per accelerare la spesa per investimenti in modo da rilanciare sia le infrastrutture materiali che quelle immateriali”.  Dal trasporto ferroviario, a quello su gomma e aereo fino all’agenda digitale: sono i temi affrontati durante il convegno.  “Occorre completare e rivitalizzare i programmi di investimento, abbandonati da 20 anni – ha detto Franco Spanò, segretario della Filt Sicilia-  per la costruzione e il completamento di infrastrutture del trasporto e  delle reti. Per quello che riguarda i servizi- ha aggiunto- scontiamo un’ organizzazione frammentata con grandi sprechi e poca qualità e questo in tutti i segmenti del trasporto, da quello via terra a quello aereo a quello marittimo”.   Per la Cgil è necessario un piano regionale dei trasporti che “individui la regione come unico bacino, accorpando le gestioni”. Secondo la Filt “il superamento della framentazione consentirebbe di superare la crisi, a partire da quella del trasporto pubblico locale”. Per quanto riguarda le infrastrutture immateriali, Marcello Cardella, segretario generale della Slc, ha detto che “occorre istituire un tavolo sull’agenda digitale e l’innovazione tecnologica, e definire una regia unica che potrebbe essere anche quella del Presidente della Regione”. “Ci sono settori- ha sostenuto- dove l’intervento della Regione è importante. La Telecom sta ad esempio facendo a Palermo la banda ultra larga, ma non è certo interessata a farlo nelle piccole città. A questo punto potrebbe intervenire la Regione”.   Alcuni interventi per il superamento del digital divide sono in corso, da quello a valere sul piano di sviluppo rurale 2017/2013 per un costo di 23 milioni. Si aggiungono 140 milioni fino al 2020 derivanti da un piano congiunto Regione- Mise. “Non è poco –  ha osservato rdella ma non è neanche tanto considerando su quanti  settori  questa innovazione puo’ influire positivamente, dalla pubblica amministrazione alla competitività delle imprese”. “ La creazione di un soggetto unico che si interfacci con L’Agenzia per l’Italia digitale- ha specificato Donato-  è un passaggio fondamentale anche per intercettare i fondi della programmazione europea 2014- 2020. Così come – ha aggiunto-  il Governo deve subito aprire il confronto con tutti i soggetti interessati per rimuovere gli ostacoli e qualificare il trasporto pubblico locale”.
2013 dac

Sii il primo utente a commentare

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.