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MANOVRA: PAGLIARO (CGIL) PREOCCUPATI PER QUADRO INCERTO DI ENTRATE MANOVRA COSTRUITA SUI SE E I MA

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Palermo, 18 dic- “ La manovra del governo regionale è ancora una volta costruita  su entrate virtuali e incerte, non rispettando dunque le norme di contabilità. Ci sono casi in cui vengono anche prospettate diverse ipotesi di spesa in rapporto all’evoluzione delle entrate, un fatto che ha dell’incredibile”: lo dice Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil. Pagliaro entra nel dettaglio:“Nella tabella riassuntiva è prevista un’entrata di 400 milioni in virtù di un atto unilaterale della Regione, che non li verserebbe allo Stato facendosi uno sconto sulle previsioni della Legge Monti e dei provvedimenti successivi. Non ci risulta però – aggiunge- che ci sia un accordo in tal senso con lo Stato”. Il segretario della Cgil rileva anche il “paradosso dell’Allegato 2 della Legge di Stabilità, che presenta due scenari di spesa: uno con i 400 milioni di entrate e uno senza, decurtando nel secondo caso del 50% le risorse per comuni, welfare, province, rifinanziamento delle leggi di spesa. In pratica- dice Pagliaro- è  una manovra costruita sui ‘se’ e sui ‘ma’, cosa che la dice lunga sulle difficoltà nella nostra Regione, ma che non rappresenta una soluzione, come il passato insegna”. Il segretario della Cgil sottolinea che “forse si sarebbe potuto fare meglio se il bilancio fosse stato presentato per tempo. Ora- rileva- bisogna comunque cercare di approvare la manovra entro il 31 dicembre. Quanto al nostro assenso alla manovra, questo riguardava le linee guida, ma avevamo anticipato che saremmo entrati nel merito non appena fossimo entrati in possesso dei documenti. La nostra preoccupazione- osserva Pagliaro- è anche alimentata dallo stallo della riforma delle Province, con continui allarmanti rinvii : è infatti dal fronte delle riforme istituzionali che può anche venire una significativa revisione della spesa pubblica. Chiediamo dunque a Crocetta- afferma- di dare un segnale in tal senso”. Per quanto riguarda le critiche di Confindustria Pagliaro si sofferma sull’argomento del finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga. “Sono misure- dice- in grado di sostenere i lavoratori e contemporaneamente le imprese, che non vanno sottostimate in un periodo di crisi come quello attuale, come invece il governo fa dimenticando che nel 2013 sono stati
stati spesi tutti i fondi Pac che dovevano servire per tre anni”.2013 dac

 

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