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SICILIA: PAGLIARO (CGIL), SPERIAMO CHE OTTIMISMO CROCETTA TROVI CONFERMA. RESTA APERTA QUESTIONE RISTRUTTURAZIONE SPESA PUBBLICA

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Palermo, 29 gen- “Nell’interesse della Sicilia non possiamo che augurarci che l’ottimismo che si legge nelle parole del Presidente della Regione e dell’assessore all’economia dopo l’incontro romano trovi conferma nel tavolo tecnico istituito e che l’impasse in cui ci troviamo possa essere superato quanto prima”. Lo dice Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia aggiungendo  che “il confronto col governo nazionale dovrà sortire effetti quanto prima, perché  la mancata pubblicazione della legge nella Gazzetta ufficiale in assenza di esercizio provvisorio può creare difficoltà e disagi che possono anche avere pesanti risvolti occupazionali”. Pagliaro sottolinea che “restano  in ogni caso tutte aperte le questioni del risanamento dei conti e della ristrutturazione della spesa pubblica. Se non si troveranno soluzioni di fondo- sottolinea il segretario della Cgil- le emergenze continueranno a proporsi e sarà sempre più difficile imboccare la strada dello sviluppo produttivo, quello in grado di creare occupazione duratura”.  Pagliaro si augura che “la questione degli stipendi di tutti i lavoratori coinvolti si sblocchi quanto prima, perché – sottolinea- di nuove crisi sociali la Sicilia non ha proprio bisogno. Ha però bisogno di cambiamento – osserva- e di recuperare risorse per lo sviluppo e il lavoro e questo sarà possibile solo con una seria revisione del bilancio, eliminando gli sprechi, togliendo ossigeno a corruzione e malcostume, recuperando l’enorme massa di  denaro dell’ evasione fiscale, tagliando i costi della politica e introducendo il principio della sobrietà nell’agire politico”. Pagliaro rileva che “sono argomenti in gran parte nel programma del governo su cui si scontano però ritardi inammissibili”. E ribadisce la “disponibilità della Cgil a incardinare un confronto serrato e a dare il proprio contributo perché i passi avanti siano quanto prima percepibili e non si incorra più in incidenti come quello dell’ultima Finanziaria”.
2014 dac

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