In breve

PROVINCE: CGIL, DIBATTITO CON I SINDACI. APPELLO A TUTTA LA POLITICA

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Palermo, 24 feb- Un “banco di prova”, un “passaggio ineludibile”, “un’occasione che non va sprecata”: è la riforma delle province secondo i sindaci di Palermo e Messina, Leoluca Orlando e Renato Accorinti e secondo l ’assessore al bilancio del comune di Catania, Giuseppe Girlando intervenuti a una tavola rotonda organizzata dalla Cgil Sicilia
alla vigilia del ritorno in Aula, all’Ars, della riforma in questione. Un’iniziativa voluta dal sindacato per sottolineare l’importanza di quella che come ha detto il segretario generale Michele Pagliaro, può essere un “passaggio pocale” per la Sicilia e per lanciare una appello a tutta la politica “ad andare avanti, con senso di responsabilità, approvando la riforma delle province, dando vita alle tre città metropolitane e ai consorzi di comuni, disegnando un assetto istituzionale nuovo che può essere anche un’ occasione per sburocratizzare la regione col passaggio di alcune competenze ” . Pagliaro ha rilevato che “è uno stato di fatto che si è perso un anno e che ci sono aspetti della riforma che dovranno essere approfonditi in seguito, ma  – ha sottolineato – bisogna evitare ora che si torni
indietro”. “Se la riforma non ci sarà- ha detto Leoluca Orlando- ci saranno le condizioni, unendo questa vicenda a quella della Finanziaria, per chiedere il commissariamento della Regione”.  Orlando ha aggiunto che “sarebbe in discussione la possibilità che esista il sistema Sicilia. Non si tratta di una scelta politica- ha sottolineato- ma di una scelta costituzionale. Non si può negare quello che la costituzione vuole in un’Europa 14/20 che ha scelto le città metropolitane come interlocutori diretti, rendendole destinatarie di finanziamenti”. Secondo Orlando le città ropolitane potrebbero nascere anche limitatamente all’area delle città , riconoscendo ai comuni che lo vorranno la possibità di aggregarsi”. Renato Accorinti ,sindaco di Messina, ha parlato di  città metropolitane come “occasione unica”, definendo “incomprensibile” la bocciatura dell’Ars. Sono tre aree importanti- ha detto Accorinti- che possono dare sviluppo, occupazione, migliorare le condizioni di tutta la Sicilia”. Giuseppe Girlando ha  detto che “il problema è adeguare le istituzioni a una realtà che non è più quella del passato: è cambiato il modo di considerare il territorio- ha rilevato- e questo non si può più regolamentare come una volta. Non si può costringere la Sicilia a restare indietro”. Il segretario della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, ha inoltre sottolineato come “spostando dalla regione alle città metropolitane e ai consorzi di comuni alcune competenze della regione si possono dare anche risposte valide al problema del precariato degli enti locali. Il tema delle città metropolitane- ha detto- è fondamentale perché in esse risiede il 50% della popolazione siciliana e da essere deriva il 60% del Pil della Sicilia. Possono essere una grande occasione di sviluppo- ha osservato- anche grazie ai finanziamenti che l’Europa destina. Bisogna tuttavia
fare in modo- ha sottolineato Pagliaro- di non tenere in situazione di svantaggio il resto del territorio siciliano, assicurando opportunità e la possibilità di realizzare economie di scala”. Il dibattito è stato coordinato dal responsabile del centro studi del sindacato, Beppe Citarrella.
2014 dac

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