RIFIUTI: CGIL, IN QUESTI ANNI SI E’ FATTO POCO PER PORTARE A NORMALITA’ E TRASPARENZA IL SETTORE

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Palermo, 12 marzo – “Che il settore dei rifiuti sia al centro di interessi illeciti  e di corruzione non è una novità. Del resto in questi anni si è fatto ben poco per riportarlo alla normalità e alla trasparenza. Anche in questo anno di governo Crocetta non si sono registrate sostanziali novità, è stato anzi chiesto lo stato di emergenza per l’impiantistica, contraddicendo le dichiarazioni di principio fatte”: lo dice Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia. Pagliaro rileva che “proprio le continue dichiarazioni di stato di emergenza hanno prodotto attraverso deroghe continue alla normativa sugli appalti  e alle normative ambientali, malaffare, clientelismo corruzione  consentendo alle organizzazioni mafiose di continuare a sviluppare le proprie attività illegittime nel settore”. Il segretario della Cgil ricorda che “dopo l’incendio di Bellolampo, la Cgil aveva chiesto alle autorità competenti un controllo a tappeto su tutte le discariche, per conoscere quantità e tipologia dei rifiuti conferiti, il  livello  di  inquinamento  delle  falde, di  produzione di percolato, lo stato dei sistemi di impermeabilizzazione e per potere intervenire sulla formazione delle tariffe. Non mi pare però- rileva- che questi controlli a tappeto  siano stati”.  Questo mentre “restano irrisolte le questioni della nascita delle Srr e degli Aro e  di un piano rifiuti pienamente legittimo, visto che l’attuale è stato approvato dal ministero dell’ambiente ai tempi del governo Lombardo e non è stato sottoposto alla valutazione ambientale strategica (Vas)”. Pagliaro sottolinea che “il settore va  riformato in via ordinaria  approvando un “Piano regionale” nel rispetto delle normative comunitarie e nazionali e attuando le riforme. Solo così- conclude-  si puo’ arginare il malaffare”.
2014 dac

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