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CARCERE MODICA: CGIL RAGUSA SU ANNUNCIO CHIUSURA, “DECISIONE FRETTOLOSA E RAGIONIERISTICA”

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Ragusa. 15 maggio- “Sta per consumarsi l’ennesima spoliazione del nostro territorio nell’indifferenza di tutti i soggetti istituzionali “: lo dice il segretario generale della Camera del lavoro di Ragusa, Giovanni Avola, a proposito dell’annunciata chiusura del carcere di Modica, col trasferimento dei detenuti al carcere di Ragusa e ad altre carceri della Sicilia. Avola  definisce “ragioniesristica”  e “frettolosa” una scelta che “è stata accelerata dall’Amministrazione Penitenziaria, collegata alla soppressione del Tribunale di Modica senza tener conto dei tentativi del Presidente Crocetta di mantenere in vita la struttura giudiziaria modicana”. Non si tiene peraltro conto, aggiunge Avola, “delle condizioni oggettive delle Case Circondariali di Ragusa e Modica e non si prendono in considerazione l’intreccio di soluzioni che nei fatti possono portare alla sospensione del provvedimento di soppressione”. Il segretario della Camera del lavoro di Ragusa rileva come “questa scelta ignori l’emergenza sbarchi sulle coste del ragusano, che determina l’arresto di decine di scafisti che per competenza territoriale vengono trasferiti nel carcere di Ragusa”. E anche “i rigidi parametri della cosiddetta sentenza Torregiani che hanno portato alla chiusura per inidoneità dei reparti di minorati psichici e femminile al carcere di Ragusa, struttura sprovvista di docce all’interno delle camere di pernottamento” .”Una scelta-sottolinea Avola- dettata dalla fretta del Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, dott. Veneziano, preoccupato forse che anche per Modica possa accadere quel che è avvenuto per il carcere di Nicosia che è stato salvato da una telefonata in extremis dell’allora ministro Cancellieri. Si  ignora peraltro – dice ancora- l’iniziativa parlamentare delle ultime ore volta a trasformare la Casa Circondariale di Modica in  istituto a custodia attenuata.La Cgil di Ragusa chiede che i parlamentari iblei intervengano  sulla vicenda e annuncia che il sindacato è “pronto a mobilitarsi per la difesa della struttura, la tutela del personale carcerario e per assicurare una sede dignitosa e non affollata ai detenuti”.
2014 dac

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