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EDILIZIA: FILLEA, CRESCONO DISOCCUPAZIONE E LAVORO NERO. RISCHIO ILLEGALITA’ PER IL SETTORE

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Palermo, 5 giugno- Cresce la disoccupazione in edilizia ma anche il lavoro nero. Dal 2008 ad oggi sono andati in fumo in Sicilia, nel settore, 72 mila posti di lavoro,  di cui 17 mila tra il primo trimestre del 2013 e lo stesso periodo del 2014. Non accennano però a diminuire gli infortuni, segno che “il calo dell’occupazione, soprattutto nell’ultimo anno – dice Franco Tarantino, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia- è così vistoso perché molto lavoro è ormai sommerso”. Secondo Tarantino, “17 mila posti di lavoro in meno- sono tanti, se si pensa che nell’ultimo anno c’è stato nel settore un incremento dell’occupazione, ovviamente non tale da recuperare i danni della crisi, dovuto agli incentivi per gli interventi legati al risparmio energetico”. Secondo la Fillea “si rischia che l’edilizia, che già sconta controlli insufficienti, sprofondi nell’illegalità, con danni a cascata sull’economia, sulle condizioni di lavoro, sulla sicurezza, sui diritti dei lavoratori”. Al livello nazionale le trattative tra l’Ance e i sindacati di categoria sul contratto di lavoro si sono interrotte proprio sul tema della responsabilità in solido dell’impresa. “Questo- afferma Tarantino- conferma una tendenza pericolosa  a fare venire meno i diritti dei lavoratori. A questo ci opponiamo – conclude- e chiediamo innanzitutto al governo regionale e alle istituzioni preposte di fare in modo che ci siano più controlli”. La Cgil ha già chiesto al governo regionale l'insediamento di una task force sulla sicurezza sul lavoro.
2014 dac

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