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ENI: CGIL E FILTCEM SICILIA, SITUAZIONE PREOCCUPANTE. CLIMA A GELA RISCHIA DI ARROVENTARSI

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Roma, 30 luglio- Non si è ancora conclusa a tarda sera al Mise la discussione sulla vertenza Eni, che vede il ministro Guidi impegnato in un’opera di mediazione che in questo momento sembra senza risultati. “La situazione è preoccupante e assai delicata- dicono Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia e Giuseppe D’Aquila, segretario regionale della Filctem, a Roma per la trattativa assieme alle federazioni nazionali di categoria di Cgil, Cisl e Uil- perché si è registrato un irrigidimento di Eni proprio su Gela. Noi restiamo dell’avviso – aggiungono- che qualunque piano debba partire dalla conferma dell’investimento di 700 milioni sulla raffineria, frutto di un accordo che l’Eni non può unilateralmente disdettare, che va anzi implementato”. I due esponenti sindacali della Sicilia affermano che “in assenza di un’intesa il clima a Gela rischia di arroventarsi ancora di più e le iniziative di lotta sono destinate a moltiplicarsi”.
h. 21.57- 2014 dac

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