In breve

SICILIA: CGIL, POLITICA SI ASSUMA RESPONSABILITA’ E VADA AL CUORE DEI PROBLEMI

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Palermo, 28 ago-  “Denunciamo da tempo le inadeguatezze della burocrazia regionale e anche sulla Corsello non abbiamo lesinato critiche, chiedendone la rimozione. Ci chiediamo però dove abbia guardato e dove sia stata la politica espressa dal governo Crocetta da quando ha in mano la situazione, un quesito ancora più significativo se, oltre al flop del piano giovani, si considerano ad esempio i problemi irrisolti della formazione professionale e dei centri per l’impiego”. Lo sostengono Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia e Monica Genovese, della segreteria regionale del sindacato. “A questo punto – aggiungono- la politica deve assumersi pienamente le sue responsabilità, andando al cuore dei problemi, ben oltre il ‘mediaticamente efficace’,  superando cioè l’approccio propagandistico che ha finora contraddistinto l’azione di governo”.  “Per quanto riguarda i tirocini – osservano – occorre ad esempio riportare l’attenzione sul loro reale significato. I tirocini in questa regione – dicono Pagliaro e Genovese –  sono stati presentati come lavoro e non come esperienza di formazione e lavoro insieme. Il rischio più grave di quello che è accaduto in questo mese  – rilevano- è una trasformazione negativa del mercato del lavoro ai danni di quanti hanno il diritto ad accedervi”. I due esponenti della Cgil chiedono in proposito di sapere quale sia l’idea di Crocetta e della Scilabra  “visto che non è emerso neanche durante l’ultima riunione della Commissione lavoro”. Quanto ai burocrati Pagliaro e Genovese dicono che “ se ci sarà una valutazione sul loro operato questa deve avvenire a tutto campo, senza zone franche, segnando una vera discontinuità col passato”. I due esponenti della Cgil affermano che “a Crocetta quello che il sindacato adesso chiede è il rilancio di una credibilità oggi offuscata dai troppi fallimenti: dal piano giovani, al caos della formazione professionale, dalla vicenda Cefop a quella degli assetti istituzionali”. Pagliaro e Genovese sottolineano che “non è costume della Cgil entrare nel merito degli equilibri e degli assetti della politica. Ma non possiamo che constatare- dicono- che questa politica non ha prodotto finora risultati apprezzabili: la crisi è più forte che mai, il disagio sociale cresce e in mancanza di  iniziative volte a costruire nuovi sistemi, nuove azioni di sviluppo e lavoro le pur encomiabili iniziative di moralizzazione del governo Crocetta rischiano di non produrre quel nuovo e quella svolta che sono invece necessari”. Dalla Cgil di Pagliaro, dunque un appello a “un settembre di vero cambiamento, mettendo in campo tutte le energie positive di cui può disporre la Sicilia, a partire dalla forza propositiva del sindacato , e aggredendo e portando a soluzione i problemi aperti, perché la Sicilia e i siciliani non possono più aspettare o assistere a una politica che si accapiglia senza costrutto”.
2014 dac

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