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CGIL: IL FLOP DEL GOVERNO NON E' SOLO SUL PIANO GIOVANI. SI PREANNUNCIA IN SICILIA AUTUNNO CALDO

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Enna, 5 set- "Il flop del Piano giovani è uno dei tanti di un governo regionale che in tema di sviluppo, lavoro e riforme continua ad avere un bilancio fallimentare. La Cgil ritiene che un'inversione di rotta non sia più rinviabile, perché la situazione sta precipitando": lo ha detto il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, aprendo a Enna l'Esecutivo del sindacato. Piano giovani, riforme della formazione professionale e dei Centri per l'impiego, legge sul diritto allo studio, riforma delle Province, qualificazione della spesa pubblica: sono alcuni dei temi su cui la Cgil registra il niente di fatto della regione e su cui incalzerà da subito il governo con iniziative sindacali. Azioni che saranno finalizzate anche a rivendicare trasparenza gestionale a partire dalle società partecipate  e tra queste la Resais e il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, “imprescindibile vista la crisi”. "Nella formazione professionale e negli sportelli multifunzionali- ha detto Pagliaro- da qui ai fine dicembre si potrebbero avere oltre 4.000 licenziamenti molti dei quali già avvenuti. La riforma annunciata da Crocetta e Scilabra si sta trasformando in macelleria sociale: il governo ne ha contezza – ha chiesto- o ancora una volta si aspetta che esploda un altro caos anche stavolta annunciato?” Sull'argomento la Cgil terrà lunedì una conferenza stampa. "La  stagnazione dell'azione di governo- ha aggiunto Pagliaro- non è più accettabile, né lo sono i rimpalli di responsabilità, le improbabili autodifese, i proclami che non si traducono in niente, le accuse alle gestioni passate da parte di un governo in carica da due anni che ha il dovere di assumersi le sue responsabilità e di agire". Il segretario della Cgil ha inoltre rilevato che “un'economia tecnicamente in recessione che ha portato la Sicilia, in termini di Pil, indietro di oltre vent'anni, in assenza di interventi per affrontare la crisi continua a produrre una crescente economia sommersa, lavoro nero e riduzione della sicurezza sul lavoro“. Solo nel settore edile in agosto sono state cinque le morti bianche “nella più totale indifferenza della politica e delle Istituzioni”. Anche al governo, Renzi Pagliaro non ha risparmiato critiche, in un momento peraltro in cui la tensione rischia di salire a causa del blocco dei contratti nel pubblico impiego. "Ho la
sensazione- ha detto- che la visita del premier in Sicilia, il 14 agosto sia stato più che altro un anticipo di campagna elettorale. Ecco perché – ha aggiunto- stiamo valutando le iniziative da mettere in campo su Gela e Termini Imerese, due vertenze che restano aperte".
2014 dac

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