In breve

FORMAZIONE: CGIL E FP, GOVERNO CERCA DI RIMEDIARE A GUASTI CHE HA PRODOTTO USANDO GLI STESSI METODI. RISPETTI LE REGOLE DELLA RAPPRESENTANZA E DEL CONFRONTO E CHIUDA SUBITO LA TRATTATIVA ALL’ARAN

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Palermo, 12 nov- “L’operazione sul personale alla Formazione professionale è di fatto una autocritica da parte del Governo Crocetta che poco più di un anno fa ha svuotato arbitrariamente gli uffici senza preoccuparsi delle conseguenze. Ora si vuole fare l’operazione inversa, perché è un dato di fatto che questi uffici non sono nelle condizioni di funzionare, ma lo si vuole fare di nuovo arbitrariamente, al di fuori di criteri e regole prestabilite,  e questo non è accettabile né, riteniamo, utile è solo fuorviante”. Lo sostengono in una nota la Cgil e la Funzione pubblica siciliana che, con una nota di Mimma Argurio e Michele Palazzotto,  chiedono al governo regionale  di  concludere entro la fine della settimana la trattativa aperta all’Aran.  “Posto dunque che è responsabilità dell’attuale governo il caos in cui versano gli uffici della formazione- scrivono Argurio e Palazzotto- fa specie vedere come si cerchi di rimediare al male con gli stessi criteri con cui lo si è determinato, senza confronto, al di fuori di un quadro pattuito di regole”. “Sia chiaro: il sindacato non vuole stoppare nulla-sottolineano- tantomeno i processi di miglioramento della macchina amministrativa, per cui da anni ci battiamo. In questo caso rileviamo che un accordo può essere raggiunto in pochi giorni. Non comprendiamo dunque perché si perda tempo, come fa l’assessore Mariella Lo Bello,- rilevano i due sindacalisti-  a cavalcare l’onda mediatica del decisionismo a tutti i costi anzicchè più pragmaticamente andare al sodo e risolvere il problema”. Argurio e Palazzotto aggiungono che “ se la questione è minare il ruolo di rappresentanza del sindacato noi non ci stiamo, così come non ci stiamo a passare per quelli che non vogliono risolvere i problemi, chiediamo solo equità e trasparenza. Né si può pensare di risolvere i guasti che si è determinato, spostando di nuovo senza regole le pedine sulla scacchiera”. Cgil e Fp concludono così:  “I dipendenti regionali non sono pedine, ma uomini e donne in carne e ossa con specificità e competenze di cui occorre tenere conto anche per il buon funzionamento dell’amministrazione. Il governo Crocetta la smetta con un atteggiamento che finora non ha portato a risultati e che ha avuto esiti negativi per la collettività e per i lavoratori”.
2014 dac

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