In breve

CGIL: BASEOTTO, RENZI VITTIMA DEI SUOI STESSI TWEET

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Palermo, 26 gennaio- “Renzi è vittima dei suoi stessi tweet. Ha inaugurato un modo di far politica tutto incentrato sulla comunicazione ma non è riuscito a fare il salto di qualità. Vorremmo ricordargli che i tweet non servono a governare”: lo ha detto il segretario nazionale d’organizzazione della Cgil, Nino Baseotto, intervenendo al direttivo della Cgil Sicilia. “Con il Jobs act- ha sostenuto Baseotto- il governo è riuscito a precipitare l’Italia, che pur è il secondo paese manifatturiero d’Europa, in una condizione paradossale in cui i diritti del lavoro, le sicurezze e le tutele vengono indeboliti, aumenta la precarietà  e questo va discapito anche della qualità delle nostre imprese”. Secondo il segretario Cgil “molti si faranno accecare dalla possibilità di licenziare e si perderanno così competenze e professionalità facendo perdere all’azienda il valore aggiunto che da queste deriva”.  Contro questa impostazione, contro l’attacco al lavoro, la Cgil annuncia il prosieguo dell’iniziativa. La confederazione ne discuterà nel prossimo direttivo nazionale, in programma il 18 febbraio. “Ci troviamo di fronte a una situazione nuova e complicata- ha sostenuto Baseotto- con il vecchio accordo sul modello contrattuale, che la Cgil non ha firmato, in scadenza e con un quadro generale in cui il lavoro dipendente stremato dopo anni di crisi e mancati rinnovi contrattuali , si vede oggi presentare il conto della deflazione. Il cardine della nostra iniziativa- in questo contesto- ha concluso-  sarà sempre il rilancio del lavoro e del valore del lavoro e dei diritti come unica strada per fare uscire il paese dalla crisi”.
2015 dac

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