In breve

Mezzogiorno: Fracassi (Cgil), governo latitante. Serve strategia di politiche ordinarie e straordinarie su obiettivi condivisi

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Palermo, 3 giu- “Per il Mezzogiorno ci vuole una strategia fatta di politiche ordinarie e di politiche straordinarie su obiettivi condivisi. Il governo finora non si è mosso su questi  binari, anzi da un anno ne denunciamo l’inerzia e la latitanza sul problema della crisi del Sud del paese. Ed è per questo che la Cgil punta ad aprire una grande vertenza sul Mezzogiorno, a partire dai territori”: lo ha detto Gianna Fracassi, segretaria nazionale Cgil, responsabile per il Mezzogiorno, intervenendo alla Conferenza “Il Sud per rilanciare il Paese”, in corso a Palermo e che si chiuderà domani con l’intervento di Susanna Camusso.  Fracassi ha anche sottolineato la “necessità di selezionare i temi e le priorità su cui intervenire. E’ infatti un grave errore- ha detto- pensare che si possa affrontare tutto contemporaneamente, è una modalità che per quanto riguarda le risorse straordinarie si è tradotta in frammentarietà degli interventi”.  Fracassi ha posto l’accento  sulla crescita del gap tra Nord e Sud , su un “dualismo tra le due parti del Paese che si è accentuato negli anni della crisi con l’aumento dei deficit strutturali delle regioni del Mezzogiorno”. “Assistiamo oggi – ha aggiunto- non solo all’abbandono dei privati ma anche a quello delle grandi aziende pubbliche. Il fatto è- ha sostenuto- che tutto è lasciato a logiche di mercato, non c’è una guida, non c’è da parte del governo una strategia di sviluppo e questo vale per tutto il Paese, per il Nord e per il Sud, che però paga due volte”.
2015 dac

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