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Mafia: maxisequestro a Palermo. Argurio (Cgil): Serrare le fila per rigettare qualunque tentativo di inquinamento dell’antimafia

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Palermo, 9 lug- “Il maxisequestro di beni alla famiglia Virga confermano. l’inquinamento mafioso dell’economia e le infiltrazioni nel sistema degli appalti. Ma anche l’uso strumentale che in certi casi è stato fatto dell’antimafia per cercare di darsi un volto pulito. Ma il movimento antimafia è solido e ben strutturato e sono convinta che sia perfettamente in grado di rigettare qualunque tentativo di inquinamento”:  lo dice Mimma Argurio , della segreteria della Cgil Sicilia. Argurio sottolinea che “quando un imprenditore che compie azioni illecite o è collegato alla mafia si avvicina all’antimafia non è comunque solo per  allontanare i sospetti su di sé ma anche  per delegittimare i movimenti antimafia che continuano ad avere un ruolo fondamentale nel contrasto a cosa nostra. Bisogna opporsi con tutte le energie- aggiunge- a questi tentativi di farci tornare indietro, di precipitarci in un magma indistinto in cui tutto è il contrario di tutto, nel quale le attività illecite trovano terreno favorevole. Da parte nostra- conclude Argurio- un plauso va alla Dia di Palermo, per questa importante operazione che smaschera un sistema corrotto e mafioso
che certamente ha danneggiato la Sicilia e tutti noi”.
2015 dac

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