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Consorzi di bonifica: Sindacati, riordino non più rinviabile. I lavoratori continuano a pagare il prezzo di situazione non creata da loro

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Palermo, 13 ott- “Il riordino dei Consorzi di bonifica non è più rinviabile, chiudendo anche una gestione commissariale  che dura ormai da 20 anni. Si è infatti creata una situazione, a causa della commistione tra politica e gestione, per cui a malfunzionamento e a sprechi si aggiungono i danni per i lavoratori che non prendono stipendio da mesi e che rischiano di diventare i capri espiatori di qualcosa che non hanno creato loro”. Lo sostengono Flai Cgil, Fai Cisl e Filbi Uil, sottolineando anche “la necessità di rendere, attraverso il riordino dei Consorzi,  il più efficiente possibile i servizi resi al territorio e all’agricoltura e di garantire la stabilizzazione dei lavoratori”. “Trasparenza, legalità e lotta agli sprechi- sottolineano i sindacati- sono  i nostri obiettivi e devono diventare i cardini di questa azione di riforma. Riteniamo anche – aggiungono- che se c’è stata mala gestione questa debba essere accertata e i responsabili opportunamente sanzionati”. Quanto alle promozioni nel Consorzio di Palermo, Flai, Fai e Filbi sottolineano  che “si tratta di atti transattivi a seguito di contenziosi e di inquadramenti professionali previsti dal Contratto nazionale di lavoro”.
2015 dac

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