In breve

Regione: Pagliaro (Cgil); da Baccei superficialità inammissibile. Grave “errore” sulla stima del Pil, “il governo regionale convochi subito le parti sociali”

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Palermo, 8 ott- L’errore del Dpef regionale sulle previsioni per il Pil in Sicilia nel 2015- dato in diminuzione mentre invece secondo la revisione dell’ufficio statistico della Regione risulta in crescita- “sa di approssimazione e getta un’ombra di dubbia professionalità sulla figura strategica a cui è demandato il futuro della Sicilia e dei siciliani”. E’ drastico il giudizio del segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, secondo il quale peraltro “l’operato di Baccei è in perfetta sintonia con la tendenza del governo Renzi a penalizzare la Sicilia, senza dare seguito a nessuno degli interventi di politica economica annunciati, a partire dal piano per il sud lanciato lo scorso agosto e caduto nel dimenticatoio”. “Non ha alcuna giustificazione- afferma Pagliaro- il fatto che l’assessore si sia tenuta per due mesi la bozza redatta a giugno con dati provvisori per presentarla in Giunta a fine settembre senza consultare l’ufficio statistico e le parti sociali, per come invece stabilisce la legge 10 del 1999. E’ grave apprendere dalla stampa che la Sicilia non è più in recessione-aggiunge  il segretario della Cgil- ma altrettanto lo è il fatto che si formalizzi un buco di 500 milioni nelle entrate del 2015 e il conseguente blocco della spesa senza specificare se ci si riferisce a spese già impegnate e senza chiarire di quali titoli di spesa si parli”.   Una “superficialità”, rileva Pagliaro “di cui proprio la Sicilia non ha
bisogno, considerato che ci si trova ad affrontare un 2016 non facile con 1,7 miliardi di risorse da recuperare a cui probabilmente si dovrà aggiungere un parte se non tutto il buco di 500 milioni, senza che si possa più contare sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione e senza che si possa diluire negli anni il disavanzo del 2015”.  La Cgil dunque chiede al Governo regionale un incontro urgente “ di fronte a questo scenario e considerando che tra una settimana il Governo nazionale varerà la legge di stabilità mentre non si ancora nulla sugli accordi realtivi agli articoli 36, 37 e 38 dello Statuto”.
2015 dac

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