In breve

SiciliaInEmergenza: Pagliaro (Cgil), in Sicilia involuzione piuttosto che rivoluzione. Il tempo delle parole e delle beghe di bottega è scaduto, ora i fatti

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Messina, 31 ottobre– “Con Crocetta abbiamo assistito a un’involuzione piuttosto che a una rivoluzione. Il quadro economico- sociale è peggiorato e dove ci sono stati interventi ci sono solo macerie. Se oggi siamo in piazza in Sicilia è per dire che la situazione è ormai intollerabile e che il tempo è scaduto: subito le risposte o la politica ne tragga le conseguenze”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, parlando a Messina nell’ambito di una delle nove manifestazioni organizzate per oggi da Cgil, Cisl e Uil siciliane per chiedere lavoro, sviluppo e legalità. Pagliaro ha rilevato : “ In tre anni di governo, le uniche cose che abbiamo visto sono i rimpasti, quasi 50 assessori in tre anni, le liti per le poltrone, una politica parolaia e fallimentare che ci ha condotto nella situazione attuale.  Al governo Crocetta – ha sostenuto Pagliaro- è riuscita un’impresa davvero memorabile: essere peggiore dei pessimi governi che lo hanno preceduto. C’è il vuoto: le poche riforme fatte sono state impugnate, i conti non sono stati risanati, le emergenze  e la crisi continuano. E adesso- ha sottolineato il segretario della Cgil Sicilia- continuerà la nostra mobilitazione se non registreremo subito un cambio di direzione e un’accelerazione del passo”. Pagliaro ha ricordato che negli anni della crisi sono andati in fumo 170 mila posti di lavoro la povertà è cresciuta e con essa il disagio sociale. “Le prospettive restano nebulose- ha rilevato-  non si è stati in grado di offrire nulla ai giovani se non tirocini che sembrano più un regalo alle imprese per avere manodopera a basso costo che altro”.  Il segretario della Cgil non è stato tenero neanche nei confronti del governo Renzi. ”Il Sud continua a non essere nei progetti dell’esecutivo nazionale”, ha detto, “a questo governo i più deboli e le aree più fragili del paese non interessano, sono altri gli interessi che vuole promuovere e tutelare come dimostra il fatto che tutti i progetti che ha annunciato per il sud, come il Piano per il lavoro o il business plan , sono solo rimasti dei titoli”. Dalle piazze i sindacati confederali rilanciano le loro rivendicazioni, prima tra tutte quella di procedere a un’operazione verità sui conti della regione per disboscare i veri sprechi e risanare e riqualificare la spesa pubblica. “Non sono i lavoratori la fonte degli sprechi- ha detto Pagliaro- ma la politica che non fa le riforme, che non manda i forestali sul territorio per combattere il dissesto idrogeologico, che priva la Sicilia di un sistema formativo che funzioni, che non dà all’isola un efficiente sistema di gestione dei rifiuti e un’amministrazione regionale che funzioni,  che non utilizza in modo efficiente i fondi strutturali europei”.  Pagliaro ha sostenuto che “il sindacato altro non chiede che “passi avanti negli ambiti in cui si riscontrano criticità: dalla viabilità, ai sistemi produttivi, ma serve anche che ci siano politiche di inclusione sociale e di contrasto alla povertà, per evitare che il sistema sociale imploda . Noi chiediamo- ha affermato Pagliaro- che ci sia un progetto reale con tappe forzate: non è chiedere la luna ma cominciare ad agire nell’interesse della Sicilia e dei siciliani”.  2015 dac

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