Istat: Cgil Sicilia, dato positivo dell’occupazione in Sicilia è segnale troppo timido e con caratteristiche che non fanno esultare

Palermo, 11 dic- “Una ripresa timida e con caratteristiche tali da non potere essere segnale e volano di una vera crescita”. Così il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, commenta i dati Istat del terzo trimestre 2015, diffusi oggi, che registrano nell’Isola una crescita dell’occupazione di circa 61 mila unità. “Il quadro, disaggregando il dato, è preoccupante- osserva Pagliaro- perché non c’è nessun aumento nel manifatturiero, solo di 4 mila lavoratori nell’edilizia cifra dunque esigua per un settore anticiclico, mentre il grosso dell’incremento si ha nell’agricoltura (+ 21 mila) e nei servizi (+ 35 mila). Abbiamo il sospetto- osserva- che a gonfiare il dato dei servizi siano stati i tirocini, 49 mila attivati giusto in questo periodo e rilevati dall’Istat come lavoro, senza contare che si tratta comunque di un’occupazione precaria”. Secondo Pagliaro “altro dato preoccupante è la caduta dell’export, pari al 9,1%, ulteriore elemento che ci fa pensare che siamo ancora  lontani da una vera ripresa. Anche perché- aggiunge- voglio rilevare che tra la Sicilia e il resto del paese il gap degli occupati resta grande: il 40,1% a fronte del 56,7% pari a 350 mila occupati che mancano all’appello”. Il segretario della Cgil Sicilia sottolinea peraltro che “questi timidi segnali di ripresa non sono sostenuti da un Piano del lavoro che lasci pensare a un un vero rilancio della Sicilia e del Mezzogiorno, mentre il piano per il Sud resta un titolo senza contenuti e senza risorse aggiuntive”.
2015 dac

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