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Sfratti: assegnati ai Comuni i fondi per la morosità incolpevole. Sunia Sicilia, “Adesso subito i bandi”

alloggi_popolariPalermo, 11 feb- Assegnati ai Comuni ad alta tensione abitativa dalla Regione i fondi per la morosità incolpevole, destinati a sostenere  le famiglie che non riescono a pagare più l’affitto per ragioni indipendenti dalla loro volontà e che per questo hanno in corso uno sfratto . Lo rende noto il Sunia Sicilia che, con la segretaria regionale Giusy Milazzo chiede che “i comuni  emanino immediatamente i bandi e si attivino a pubblicizzare la possibilità di accesso al contributo”. Il Sunia chiede anche alla Regione  la riunione del tavolo tecnico già istituto facendone una cabina di regia e alle Prefetture di svolgere “ una funzione di coordinamento anche per disporre in tempi certi la moratoria degli sfratti per i soggetti che rientrano nei casi di morosità incolpevole”. La misura è destinata  a chi non riesce più a fare fronte alle spese di affitto  per cause come la perdita del posto di lavoro o la malattia di un componente del nucleo familiare. Ogni anno circa 10.000 famiglie in Sicilia , di cui  circa 4000 a Catania e 3000 a Palermo sono coinvolte in una procedura di sfratto e  il 95% di questi nuclei famigliari si trova in una condizione di forte disagio socio-economico  tale da rientrare nella casistica della morosità incolpevole.  In molti casi la causa della morosità è il licenziamento. “E’ comunque evidente – afferma Milazzo- che il grande numero di lavoratori in nero presente nella nostra regione rende spesso difficile accertarne il licenziamento. Nei  bandi per l’accesso al contributo potrebbe essere prevista l’estensione del beneficio a chi si rende disponibile a dichiarare per chi ha lavorato e in che periodo”.  Per la Sicilia lo stanziamento per la morosità incolpevole ammonta a 1.326.472,11 euro. “Occorre fare tutto il possibile affinchè la somma in questione sia utilizzata pienamente evitando quello che è successo nel 2015. Il mancato utilizzo di queste somme sarebbe inaccettabile – conclude Milazzo- a fronte di una gravissima emergenza abitativa di cui gli sfratti costituiscono la punta dell’iceberg”.
2016 dac

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