Rsu: In Sicilia Flc Cgil primo sindacato nei Centri provinciali per l’eduazione degli adulti

cpiaPalermo, 8 aprile. Nelle elezioni delle Rsu, rappresentanze sindacali unitarie, nei Centri provinciali per l’educazione degli adulti (Cpia) la Flc Cgil è risultata la prima organizzazione sindacali. Si è votato in 9 su 10 istituzioni:  su 609 voti alla Flc ne sono andati 227 , 154 alla Cisl Scuola, 44 Uil Scuola, 80 allo Snals Confsal, 16 alla Gilda Unams, 63 all’Anief, 17 ai Cobas, 8 a Unicobas.  Dice Graziamaria Pistorino, segretaria generale della FLC CGIL Sicilia: “Attraverso elezioni contemporanee in tutti i CPIA della Sicilia, abbiamo voluto assegnare la giusta importanza, anche nella rappresentanza sindacale di scuola, ad un settore che, se è stato riorganizzato e riformato, necessita di ulteriore sostegno ed attenzione per la centralità del ruolo che esercita nel nostro paese ed in particolare nella nostra regione, a causa delle sue particolari caratteristiche socio culturali ed economiche, ma anche per il massiccio flusso migratorio da cui è attraversata. La discussione che abbiamo avviato insieme ai colleghi dei CPIA in Sicilia, pertanto, vedrà ulteriori approfondimenti, insieme ai neo eletti delegati RSU e proseguirà con un piano regionale di formazione sulla contrattazione di scuola. Non dimenticheremo di certo di richiamare le Amministrazioni centrali e periferiche al loro compito di garantire l’avvio del nuovo sistma, facilitando i processi di costruzione delle nuove autonomie scolastiche e garantendo le risorse opportune, sia ai fini amministrativi-gestionali, sia ai fini didattici, sia per la realizzazione di quelle attività di studio e di ricerca che caratterizzano i nuovi CPIA. Dopo l’esito del voto RSU CPIA in Sicilia, lo faremo con la consapevolezza di rappresentare, anche in modo numericamente importante, i principali attori di un segmento della formazione, quello dedicato agli adulti, che per la specifica mission affidata dalla Costituzione alla Scuola pubblica, deve raggiungere tutta quella parte di popolazione che sempre più ha bisogno di un percorso di studio, sia esso finalizzato a una collocazione o ricollocazione nel mercato del lavoro, che all’esercizio dei diritti di cittadinanza”.
2016 dac

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