In breve

L. 194: Cgil, Regione si attivi a tutela dei diritti delle donne. Subito un confronto sullo stato dell’arte in ogni singola realtà.Nei giorni scorsi a Trapani andato in pensione l’unico medico non obiettore

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  Genova, 14 05 2008 davanti all'ospedale galliera protesta di alcune associazioni e dei centri sociali per le parole del papa contro l'aborto e per la culla per la vita messa al galliera foto a&g

Palermo, 20 giu- “La Regione ha l’obbligo di garantire l’attuazione della legge 194/ 78 sull’interruzione volontaria di gravidanza. Già il 12 aprile,  con una inviata  all’assessore regionale Baldo Gucciardi , abbiamo fatto presente che muoversi secondo un dato aggregato poteva determinare problemi e il caso di Trapani, dove l’ultimo medico non obiettore è andato in pensione, lo conferma. Chiediamo l’istituzione di un tavolo di confronto per avere contezza dello stato dell’arte in ogni singola Asp e in ogni struttura pubblica e privata”. Lo dicono Mimma Argurio, della segreteria della Cgil Sicilia ed Elvira Morana, del dipartimento sanità del sindacato. “Il dato regionale aggregato fornito per la relazione nazionale sulla l.194/78 – specificano- non consente di mettere in luce le criticità nelle singole Asp e negli enti ospedalieri autorizzati per l’interruzione di gravidanza e di mettere in campo interventi immediati a tutela dei diritti della donna. La regione si attivi affinchè  questa impasse sia rapidamente superata”.
2016 dac