In breve

Accordo Stato- Regione: Pagliaro Cgil, Crocetta omette le pesanti contropartite , come i tagli per 500 milioni l’anno per i prossimi 4 ani

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pagliaroPalermo, 22 giu- “Le dichiarazioni del Presidente Crocetta sull’accordo Stato- Regione trasudano di un trionfalismo non giustificato, considerando le reali conseguenze che avrà e soprattutto le contropartite che sono state fornite che comporteranno per i prossini 4 anni tagli per 500 milioni l’anno”. Lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro aggiungendo che “ questo accordo sancisce di fatto la cancellazione dell’Autonomia e fa specie il fatto che il Parlamento siciliano non proferisca in merito parola”, A Crocetta che dice di aver definitivamente messo a posto i conti della Regione iciliana e di essere pronto ad avviare una nuova fase di sviluppo e che afferma che “le politiche di bilancio attuate in questi ultimi anni hanno consentito di registrare nel consuntivo 2015 un avanzo di 637 milioni a fronte di un disavanzo di oltre 2 miliardi al 31/12/2012”. Pagliaro ribatte con alcune precisazioni “per evitare – dice – la lettura distorta della realtà”.” Per quanto riguarda l’avanzo di 637 milioni –rileva- è un miglioramento del disavanzo complessivo (da 6,3 mld a 5,7mld) e il miglioramento registrato è da imputare prevalentemente al riaccertamento dei residui (oltre 567 milioni) e in minima parte alla gestione di competenza. Relativamente all’accordo stato – regione – aggiunge- parrebbe dal comunicato della Presidenza del Consiglio che si sia trattato solo della revisione della compartecipazione dell’ Irpef, non adeguando di fatto la Sicilia alle altre regioni a statuto speciale”. Quanto alle contropartite dell’accordo, il segretario della Cgil rileva che “c’è la riduzione del 3% ogni anno della spesa corrente (esclusa sanità) dal 2017 al 2020; l’ulteriore riduzione della spesa per il pubblico impiego; l’ adozione dei fabbisogni standard per i comuni; l’applicazione totale delle leggi Delrio e Madia”. In pratica i citati tagli di 500 milioni l’anno per i prossimi 4 anni”
2016 dac