Riscossione Sicilia: sindacati, duro atto di accusa verso l’amministratore in vista dell’incontro di oggi. “Fiumefreddo farebbe bene a farsi da parte”

Riscossione-SiciliaPalermo, 17 giu- In vista dell’incontro su Riscossione Sicilia, che si terrà  oggi alle 15 a Catania tra i sindacati  del credito  e l’amministratore unico della società Antonio Fiumefreddo,  Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Ugl Credito, Uilca, e Unisin hanno diramato una nota congiunta, in risposta anche ad alcune dichiarazioni rese nei giorni scorsi alla stampa  da Fiumefreddo. Dopo avere rilevato “ la non veridicità delle notizie fornite agli organi di informazione sui costi e sull’andamento aziendale”, le sigle sindacali anticipano alcuni dei temi che porranno al tavolo.  Ed è un vero e proprio atto di accusa nei confronti di Fiumefreddo a cui  i sindacati  chiedono in pratica di farsi da parte, contestandogli l’assenza nella gestione ordinaria, la mancanza di un piano di rilancio serio e realizzabile per Riscossione Sicilia,  l’avere utilizzato i fondi destinati al personale, come il salario di secondo livello, per sanare il bilancio “in spregio agli accordi da lui stesso sottoscritti”.  Una scelta  quest’ultima definita “miope” dai sindacati, che rilevano che “non rispettare gli accordi sottoscritti provocherà un enorme contenzioso con il personale che peserà negli anni futuri sul bilancio aziendale, con danni che dovranno essere oggetto di attenzione da parte della Corte dei Conti”. Per Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Ugl Credito, Uilca, e Unisin, inoltre “il declassamento delle sedi, oltre ad avere provocato il caos, rischia seriamente di aumentare i costi e di arrecare disagi ai lavoratori ed ai contribuenti”.  A Fiumefreddo viene anche contestato l’avere raddoppiato il numero dei dirigenti, mentre non c’è notizia, sostengono, della collaborazione con Equitalia e dell’accordo “che l’amministratore afferma di essere stato già siglato, di riduzione del tasso che Banca Mps applica al fido concesso a Riscossione Sicilia spa”. I sindacati  che parlano senza remore di “disorganizzazione” in cui versa la società  richiamano anche l’attenzione dell’assessorato regionale all’economia che, scrivono, “non potrà non intervenire sulla trasformazione di Riscossione Sicilia in strumento di propaganda politica, stante la sua funzione di controllo e indirizzo, e su eventuali incompatibilità di incarico che segnaleremo in via ufficiale”. ”L’avvocato Fiumefreddo si rassegni – concludono- il personale che amministra lo ha sfiduciato da tempo, farebbe meglio a riconsiderare la sua presenza in Riscossione
Sicilia”.

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